Resistenza alle leggi anti-BDS mentre il risorgente fascismo è filo-israeliano ed antiebraico

Prevale in USA l’opposizione alla legge che imbavaglia chi critica Israele

https://electronicintifada.net/blogs/nora-barrows-friedman/resistance-us-laws-censoring-criticism-israel-goes-mainstream

19 dicembre 2018     Due cause sono state presentate ad inizio dicembre contro la legge del Texas che richiede dai fornitori dello Stato la dichiarazione di non boicottaggio di Israele.  Un’altra causa dal quotidiano locale in Arkansas che ha rifiutato di sottoscrovere una simile richiesta ai fini di un contratto di pubblicità. 

Un’altra causa da Bahia Amawi in Texas per un impiego in una scuola. Amawi ha definito “Orwelliana o da Maccartismo” la dichiarazione che le veniva richiesta, “il classico giuramento di fedeltà politica di cui ogni Americano dovrebbe tremare dopo averlo letto” ha scritto la classica assic political loyalty oath that every American should instinctively shudder upon reading,” Glenn Greenwald su “The Intercept”.   In risposta ad Amawi il governatore del Texas Greg Abbott ha twittato: “Il Texas sta con Israele. Punto”.   Quattro altri texani obbligati a “scegliere tra firmare tale atto o perdere possibilità professionali” hanno fatto causa attraverso la American Civil Liberties Union (ACLU)

Continuano esempi di persone che in altri Stati hanno perso il lavoro o perduto contratti ed hanno reagito facendo causa.

Ad oggi sono 26 gli Stati degli USA che hanno adottato misure anti boicottaggio di Israele.  Due corti federali hanno già bloccato tali leggi in Kansas e Arizona. Nell’Arkansas la legge locale prevedeva addirittura una lista nera delle aziende che non sottoscrivevano la dichiarazione e che non vi fossero contratti pubblici per esse.

Una causa è stata intentata dal giornale Arkansas Times dopo una segnalazione da parte dell’Istituto di Tecnologia dell’Università dell’Arkansas

 I senatori Bernie Sanders and Dianne Feinstein, e il corpo editoriale del The New York Times hanno condannato i tentativi di far passare una legge federale mirata a silenziare ogni critica al Israele.   Sanders and Feinstein hanno chiarito che essi non sostengono il BDS ma “mantengono risolutamente fede al diritto costituzionale per ogni Americano di difendere ed esprimere il proprio punto di vista pacificamente e senza timori di punizioni da parte del governo”.

Il disegno di legge federale “Israel Anti-Boycott Act”, promosso dal senatore democratico Ben Cardin prevederebbe condanne di detenzione per chi partecipa al boicottaggio di Israele o dei suoi insediamenti nella Palestina Occupata. La potente lobby filoisraeliana AIPAC ha fatto di questa legge una delle sue priorità.

Con una rara presa di posizione a favore dei diritti dei palestinesi sia il New York Times che il Washington Post -i maggiori quotidiani USA- hanno pubblicato articoli in cui si sono schierati decisamente conto l’Israel Anti-Boycott Act.

Cristiani sionisti ed anti-ebrei

Da “Il nuovo nuovo antisemitismo di Richard Falk”, http://www.bocchescucite.org/il-nuovo-nuovo-antisemitismo-di-richard-falk/

… secondo gli evangelici sionisti gli ebrei saranno di fronte alla scelta tra convertirsi al cristianesimo o essere condannati alla dannazione eterna. Quindi tra questi fanatici amici di Israele è presente una sincera ostilità verso gli ebrei, nell’insistere che la fine della diaspora ebraica sia un imperativo religioso per i cristiani, sia per il misero destino che attende gli ebrei che rifiuteranno di convertirsi dopo il Secondo Avvento.

Siamo di fronte ad un’illuminante perversità. ...i cristiani sionisti danno priorità al loro entusiasmo per lo Stato di Israele, mentre sono disposti a distruggere le vite degli ebrei della diaspora e alla fine anche quelle degli ebrei israeliani e sionisti.

Israele sta diventando il riferimento per neonazi e neofascisti di tutto il mondo: I neonazi sostengono a Bruxelles la fuorviante “definizione operativa” di antisemitismo caldeggiata  da Israele

Il ministro austriaco dell’estrema destra Herbert Kickl ha sottoscritto la promozione di una dichiarazione UE che accetti la fuorviante “definizione operativa“ di antisemitismo voluta da Israele e dalla sionista International Holocaust Remembrance Alliance.” (IHRA). Si tratterebbe di chiedere a tutti i governi UE di accettare la “definizione operativa” di antisemitismo proposta da IHRA.Tale dichiarazione dell’UE renderebbe più difficile criticare Israele quale Stato razzista senza venire accusati di antisemitismo.

La iniziativa approvata da ministri dell’interno di stati membri UE è stata condannata da accademici di Israele e di Francia.

L’accettazione di questo tipo di definizione operativa (che in 11 punti mette Israele al riparo di ogni critica) viene promossa dall’Austria, la cui coalizione di governo comprende ministri del partito neo-Nazi.

L’incontro europeo che ha formalmente adottato tale definizione comprende ministri di partiti di destra che hanno incoraggiato il fanatismo anti ebraico. Uno di essi è proprio il ministro dell’interno austriaco Herbert Kickl di cui si ricordano parole che sembrano invocare l’Olocausto a proposito dei musulmani richiedenti asilo. La “definizione operativa” di IHRA potentemente caldeggiata da Israele, è stata concepita come strumento per evitare ogni critica ad Israele per i suoi crimini contro i palestinesi.

https://electronicintifada.net/blogs/asa-winstanley/neo-nazis-push-israels-bogus-anti-semitism-definition-eu?utm_source=EI+readers&utm_campaign=d6a7793286-RSS_EMAIL_CAMPAIGN&utm_medium=email&utm_term=0_e802a7602d-d6a7793286-299171081

Herbert Kickl, del  Partito della Libertà, organizzazione antiislamica diretta dal neo-nazi Heinz-Christian Strache, attuale vice primo ministro austriaco

Trad. e sintesi a cura di Associazione di Amicizia Italo-Palestinese


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