Gaza: contadini feriti, pescatori attaccati e arrestati, bombardamenti

Il Blog di Oliva
11.08.2012

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Mohammed, 17 anni, ferito dai proiettili israeliani a sud della Striscia di Gaza

di Rosa Schiano  

Un contadino di 17 anni, Mohammed Al Qarra, è stato ferito questa mattina dai proiettili dell'esercito israeliano mentre si trovava nella propria terra nell'area di Bawabat Suraij, ad est di Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza.
                                    al qarra


Il ragazzo è stato dapprima trasportato al Nasser hospital e successivamente all'European hospital, dove è stato operato.

Mohammed è sdraiato sul letto dell'ospedale, con gli occhi chiusi.
Due  proiettili l'hanno ridotto in questa condizione. Un proiettile l'ha colpito al braccio sinistro. Un secondo proiettile l'ha colpito alla gamba destra.
I proiettili utilizzati sono chiamati "dum-dum", si disintegrano all'interno del corpo provocando enormi lesioni interne.
Questi proiettili sono stati vietati dalle convenzioni internazionali.

Sudqui, il padre di Mohammed muove le dita del braccio ferito di suo figlio, poi si avvicina a lui e gli accarezza la testa.
Sudqui ha iniziato a raccontare quello che è successo questa mattina.
Verso le 5.45-6.00 del mattino, suo figlio Mohammed, un altro fratello ed altri due lavoratori, cugini di Mohammed, stavano raccogliendo frutta e verdura nella propria terra.
La terra dista circa 700 mt dal confine con Israele.
" C'era una jeep posizionata al confine - racconta Sudqui - ma non ci sono stati spari di avvertimento".
Cinque colpi, improvvisi, due dei quali diretti a Mohammed.

L'ambulanza non ha potuto raggiungere il corpo di Mohammed, perché gli spari da parte dei soldati israeliani erano incessanti, e l'ambulanza necessitava di un permesso per proseguire. L'ambulanza così si è fermata a circa un chilometro e mezzo dal corpo di Mohammed.
Alcune persone hanno raggiunto il corpo di Mohammed con una macchina, sotto gli spari israeliani, e l'hanno trasportato verso l'ambulanza.

"Gli israeliani sparano sempre contro di noi. Mohammed stava lavorando, improvvisamente è rimasto ferito. Da 13 anni affrontiamo quotidianamente questa situazione", continua Sudqui.
Poi aggiunge: "Una settimana fa, ero con i miei nipoti , raccoglievamo cipolle. Sono arrivati 30 soldati, io ho portato del tè per i lavoratori. Improvvisamente i soldati hanno iniziato a sparare e tutti si sono distesi sul terreno".
La loro famiglia è composta da 10 persone, la vita di tutti dipende dalla terra.

Ho chiesto a Sudqui quali sono state le prime parole di suo figlio.
"Alhamdulilah" ("Dio sia lodato"), mi ha detto il padre. Mohammed ha ringraziato Dio di essere ancora vivo, perché il proiettile avrebbe potuto colpirlo in altre parti del corpo.
Ieri Mohammed era andato all'università per scegliere il suo percorso di studi.
Ma la sua guarigione richiederà molto tempo.

Quello di Mohammed è l'ennesimo caso in cui un contadino viene ferito al confine con Israele.
Spari, incursioni israeliane con bulldozers e carroarmati, sono episodi all'ordine del giorno.
Questi episodi aumentano vertiginosamente nei periodi della semina e della raccolta.

L'esercito israeliano, posizionato in jeep o nascosto dietro piccole colline, o all'interno di torri, usa sparare contro civili, contadini e residenti, nelle aree lungo il confine con Israele.

I soldati israeliani sanno bene che le persone a cui stanno sparando sono contadini.
E' ciò che ha espresso anche Sudqui, dicendo "Sono convinto che loro sanno chi è mio figlio, sono convinto che ci conoscono, perché sono dotati di potenti fotocamere."

Ma i soldati israeliani devono far "sentire" la propria presenza, il proprio incontrastato "dominio".
Umiliare i contadini, spaventarli, per evitare che tornino a coltivare le proprie terre, è il loro obiettivo.
Il popolo palestinese è dotato però di una straordinaria capacità di resistenza, e continua, sotto gli spari, ad allungare le braccia per raccogliere i frutti della propria terra.

Israele non si accontenta di aver imposto illegalmente una "no go zone" di 300 mt lungo tutto il confine di Gaza.
Vuole negare il diritto ai palestinesi a coltivare la terra anche a 500 mt o 700 mt di distanza dal confine.

Sono personalmente vittima e testimone diretta di questi attacchi. Riporto a questo proposito due video che ho girato nel mese di aprile mentre accompagnavo i contadini palestinesi a raccogliere il grano in Khuza'a, vicino Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza.

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Attacco israeliano su Gaza, notte tra il 27 e 28 agosto 2012

di Rosa Schiano  

Non ci si abitua mai alle esplosioni provocate dai missili o dalle bombe israeliane su Gaza.
E così, nella notte tra il 27 ed il 28 agosto 2012, verso mezzanotte, il mio corpo ha tremato ininterrottamente per diversi minuti quando missili sono caduti a poca distanza dalla mia abitazione in Gaza city.
Diventa difficile anche scrivere un messaggio perché le dita non riescono più a premere con esattezza i pulsanti della tastiera del cellulare o del computer.
I vetri sembravano dover venir giù. Una fortissima esplosione, dopo pochi minuti una seconda.
Durante quei momenti si pensa che uno dei missili potrebbe da un momento all'altro far venire giù tutto.
                attacco-israeliano-sulla-striscia-di-gaza-l-nrqbre

Dopo pochi minuti ambulanze hanno iniziato a sfrecciare per le strade di Gaza city.
I locali aperti hanno chiuso velocemente le serrande. Anche le automobili correvano a gran velocità nel panico generale.

L'aviazione militare israeliana ha bombardato diversi siti del governo di Hamas e della resistenza palestinese.
- in Gaza city, un sito di Hamas chiamato "Al Safeena", con 7 missili
- in Gaza city, "Badr" un sito della resistenza delle brigate "Qassam", con un missile
- in Deir el Balah, area centrale della Striscia di Gaza,  un sito della resistenza delle brigate "Qassam", con un missile
- in Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza, un sito della sicurezza di Hamas

Inoltre carro armati israeliani hanno fatto irruzione nel campo profughi di al Burej, al centro della Striscia di Gaza.

Questi attacchi avvengono quasi tutti in centri abitati.
Israele ha dichiarato di aver colpito siti di Hamas in risposta ad alcuni missili lanciati qualche giorno prima da Gaza verso il sud di Israele. Questi missili lanciati da Gaza non provocano danni, e, in quest'ultimo caso, sono stati lanciati da gruppi salafiti. Gruppi salafiti. Eppure, Israele accusa Hamas del lancio dei missili. In tutto mondo Israele comunica che la responsabilità del lancio di questi missili è di Hamas, non parla di gruppi salafiti, e quindi, dietro questa scusa, bombarda siti di Hamas in centri abitati.

Il bollettino degli attacchi di questa notte è di 7 feriti.

Verso le 2.00 di notte ho deciso di scendere e di spostarmi allo Shifa hospital, accompagnata da un attivista spagnolo e da un amico palestinese.

Il nostro taxi correva veloce tra le strade deserte di Gaza city terrorizzata dalle esplosioni.
Correva veloce perché in quei momenti si teme che un missile possa cadere da un momento all'altro proprio nel punto in cui ti trovi. Come se la velocità potesse farci scampare al missile, e per arrivare quanto prima al posto da raggiungere.

Allo Shifa hospital un dottore ci ha comunicato che sono arrivati 6 feriti.
Cinque donne, tra i 12 ed i 45 anni, di cui una è incinta.
Le cinque donne hanno subito ferite lievi e sono state rilasciate tranne una ragazza di 12 anni. Il sesto ferito è un uomo di circa 18 anni.
Abbiamo notizia di un altro ferito a sud in Khan Younis.

Usciti dall'ospedale, ci siamo chiesti se questo sia stato l'inizio di un'altra serie di attacchi.
Speriamo di no. Abbiamo preso un altro taxi per tornare a casa, il cielo non mi sembrava ancora sicuro.


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28.08.2012

Arresto di 2 pescatori palestinesi da parte della Marina israeliana ed invasione ed attacco nelle acque di Gaza a 400 mt dalla spiaggia  

Verso le 6.45 di questa mattina, la marina israeliana ha attaccato ed arrestato 2 pescatori, a largo delle coste di Beit Lahia, a nord della Striscia di Gaza.

                                 attac-is

I due pescatori sono Kamel Deep Alonqah, 60 anni, ed il figlio Mahmoud Kamel Alonqah, 16 anni.

I soldati li hanno costretti, sotto il fuoco dei proiettili, a fermarsi, a tuffarsi in acqua e a salire sulla nave israeliana. I due pescatori sono stati ammanettati e bendati e portati al porto di Ashdod e la loro barca è stata confiscata.

Verso le 10.30 del mattino , ci trovavamo in un locale sulla spiaggia di Soudania, a nord di Gaza city, dove si stava svolgendo un evento per i bambini orfani. Abbiamo sentito una forte esplosione, causata da una sonic bomb. Tuttavia la festa è continuata tra musica e sorrisi dei bambini. Quanta forza hanno queste persone - pensavo dentro di me - dopo una notte segnata dagli attacchi israeliani.

Ma la gioia che provavo durante la festa è stata interrotta, verso le 10.50 am, alla vista della marina israeliana che, a 400 metri dalla spiaggia, stava attaccando pescatori palestinesi.

Le navi della marina israliana hanno circondato 6 imbarcazioni di pescatori. L'attacco è durato quasi 15 minuti.

La marina israeliana ha aperto il fuoco su una delle imbarcazioni.

A bordo di questa imbarcazione erano presenti: Malek Al Shobaky, Salam Kamel Baker (20 anni), Mohammed El Louh (21 anni), Ahmed El Louh (17 anni).

Dopo l'attacco, tutte le imbarcazioni sono scappate tornando al porto di Gaza city.

Ci siamo così diretti al porto dove ho fotografato l'imbarcazione colpita dai proiettili.

I segni dei cinque proiettili sono visibili sulla parte frontale del corpo della barca.

Questi attacchi sono estremamente pericolosi, i pescatori possono essere colpiti dai proiettili o da pezzi di proiettili.

Israele ha imposto un limite di 3 miglia entro cui i pescatori di Gaza possono pescare, nonostante gli accordi israelo-palestinesi di Jericho del 1994 (sotto gli accordi di Oslo) concedano loro 20 miglia nautiche dalla costa.

Ciò che è assurdo è che la stessa Marina israeliana non rispetta questo limite che Israele stesso ha imposto, entrando all'interno delle 3 miglia ed arrivando, come questa mattina, a poche centinaia di metri dalla costa, impedendo del tutto ai pescatori di pescare.

I pescatori sono sottoposti a continue violazioni dei diritti umani da parte della Marina militare israeliana.

 

Dopo una notte segnata dagli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza, il cui bollettino è stato di 7 feriti, questa mattina le navi della Marina militare israeliana hanno arrestato 2 pescatori palestinesi e, successivamente, hanno attaccato altre imbarcazioni di pescatori entrando nelle acque territoriali di Gaza ad una distanza di circa 400 mt dalla costa

 



 

 

 

di Rosa Schiano