Nena News/ Il Manifesto, 9.1.2014
http://ilmanifesto.it/dallolanda-nuovo-boicottaggio-delle-colonie-israeliane/
La più importante società di amministrazione di fondi pensione dei Paesi Bassi ha deciso di ritirare gli investimenti nelle principali banche israeliane perchè operano nelle colonie nei Territori palestinesi occupati. Tel Aviv accusa il colpo
di Michele Giorgio

Una colonia israeliana
L'Olanda è uno dei paesi europei che mantengono le relazioni piùstrette con Israele. Nonostante ciò le aziende, pubbliche e private,del paese dei tulipani non esitano ad adeguarsi alla linea europea distop alla cooperazione con le imprese israeliane che operano nellecolonie ebraiche costruite dopo il 1967 nei Territori palestinesioccupati. Ieri il quotidiano Haaretz ha rivelato che la più grandesocietà di gestione dei fondi pensione nei Paesi Bassi, la Pggm, hadeciso di ritirare tutti i propri investimenti dalle cinque maggioribanche di Israele - Bank Hapoalim , Bank Leumi, Bank Mizrahi-Tefahot,First International Bank of Israel e Israel Discount Bank - perchéhanno filiali nella Cisgiordania occupata e perchè sono coinvolte nelfinanziamento della costruzione degli insediamenti colonici. La Pggm èla più grande società di gestione dei fondi pensione dell'Olanda e unadelle principali nel mondo (amministra 150 miliardi di euro).Un passo non isolato perchè, il mese scorso, l'azienda olandese Vitensha sospeso la cooperazione con la compagnia idrica nazionale diIsraele, Mekorot, alla luce delle operazioni di quest'ultima negliinsediamenti colonici. Poche settimane prima un'altra società olandeseaveva annullato un contratto per la costruzione di un impianto ditrattamento delle acque reflue che aveva firmato con la societàHagihon di Gerusalemme perchè ha la sua sede proprio sopra la LineaVerde, il "confine" tra Israele e la Cisgiordania. Gliinvestimenti della Pggm nelle banche israeliane ammontano a solo pochedecine di milioni di euro ma la revoca dell'impegno finanziariorischia di danneggiare l'immagine degli istituti di credito e di avereriflessi in altri settori economici di cooperazione tra Europa eIsraele. La Pggm ha spiegato che il suo passo è basato sul parereconsultivo rilasciato dalla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aianel 2004, che ribadisce che gli insediamenti colonici nei Territoripalestinesi sono illegali e violano l'articolo 49 della QuartaConvenzione di Ginevra. Le banche si sono difese rispondendo che lalegge israeliana non permette loro di cessare la fornitura delservizio a soggetti legati agli insediamenti colonici. Gli olandesihanno respinto questa giustificazione e comunicato la loro decisionedi tagliare i rapporti. Un pugno allo stomaco per Israele che,peraltro, già affronta un numero crescente di iniziative diboicottaggio della sua politica di occupazione militare e dei dirittidei palestinesi lanciate dai comitati BDS (Boicottaggio,disinvestimento, sanzioni) presenti in molti Paesi.La notizia diffusa da Haaretz è giunta all'indomani degli scontri fraun gruppo di coloni israeliani, determinato a compiere un raid"price tag" (prezzo da pagare), e gli abitanti del villaggiocisgiordano di Qusra (Nablus). Tutto è nato dalla demolizionedell'avamposto di Esh Kodesh (illegale anche per la legge israeliana)da parte dell'Esercito. A questo atto "inaccettabile" icoloni hanno deciso di rispondere vendicandosi con i palestinesi elanciando una scorribanda nelle terre coltivate di Qusra dove hannoattaccato una famiglia e alcuni contadini. Fermati in un primo tempo, icoloni hanno poi tentato un attacco allo stesso villaggio dove peròhanno trovato gli abitanti decisi a vendere cara la pelle. Individuatie circondati, i coloni sono stati malmenati e rinchiusi per due ore inuna casa in costruzione. Alcuni palestinesi hanno impedito unaescalation fino all'arrivo dei militari israeliani che hanno preso inconsegna i coloni.La stampa israeliana e diversi esponenti del governo Netanyahu hannocondannato le "teste calde" presenti tra i coloni che attaccanoi centri abitati palestinesi e chiesto che sia fatta rispettare lalegge. Alle parole, come quasi sempre capita in questi casi, non sonoseguiti fatti concreti e i coloni si sono immediatamente vendicatiattaccando il villaggio di Madma (Nablus) e lanciando bottiglie molotovcontro due macchine che hanno preso fuoco. A Gerusalemme, nel rioneortodosso Gheula, un palestinese è stato aggredito e ferito.La tensione intanto torna alta a Gaza dove un palestinese MohamadHejila, 32 anni, presunto militante del Jihad Islami, è stato uccisoieri mattina da un missile sganciato da un drone israeliano.