30 Dec 2018

In quella che viene acclamata come una vittoria del  Movimento di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni, la società bancaria internazionale HSBC ha annunciato che sta disinvestendo da Elbit Systems, il secondo più grande produttore di armi in Israele.

La più grande banca europea ha confermato, giovedì, di aver completamente liquidato le sue partecipazioni nella società israeliana “Elbit Systems”, a causa della pressione pubblica esercitata dal Movimento di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni, secondo una dichiarazione della Campagna Britannica di Solidarietà con la Palestina.

In una dichiarazione di Ryvka Barnard del gruppo War on Want, il gruppo ha elogiato la decisione, affermando: "HSBC ha compiuto un primo passo positivo nel disinvestimento da Elbit Systems, il famigerato produttore di droni, armi chimiche, sistemi di artiglieria a grappolo e altra tecnologia utilizzata negli attacchi contro i civili palestinesi e per militarizzare muri e confini in tutto il mondo ". La sua dichiarazione continua: "Fare affari con aziende come Elbit significa trarre profitto dalla violenza e dalla violazione dei diritti umani, che è al tempo stesso immorale e una violazione del diritto internazionale".

Elbit è la più grande compagnia di armi private in Israele ed è seconda solo all’esercito israeliano stesso.

Secondo il gruppo WhoProfits.org, che tiene traccia delle attività delle compagnie collegate con l'esercito israeliano, il maggior cliente singolo di Elbit è il Ministero della Difesa israeliano. Nel 2017, le vendite a IMOD sono il 19% del ricavato di Elbit Systems che è di 3.377,8 milioni di dollari.
Secondo Electronic Intifada , Elbit Systems è già stato escluso dai fondi pensione e di investimento in tutto il mondo per il suo coinvolgimento nella fornitura di sistemi di sorveglianza e altre tecnologie al muro di separazione e agli insediamenti israeliani nella Cisgiordania occupata.
Un rapporto del 2017 di War on Want ha rivelato come l'HSBC e le altre istituzioni finanziarie del Regno Unito siano complici dei crimini israeliani  contro il popolo palestinese, finanziando accordi sulle armi e detenendo quote di fabbriche di armi.
Il report di Electronic Intifada ha osservato che per più di un anno, gli attivisti del Regno Unito hanno fatto picchetti nelle filiali di HSBC, definendola "la banca letale del mondo" - un gioco di parole su una campagna pubblicitaria HSBC che commercializza il colosso globale come "la banca locale del mondo".

Secondo WhoProfits.org, Elbit fornisce l'85% degli UAV usati dall'esercito israeliano. Uno degli UAV più famosi di Elbit, l'Allodola -un drone che raccoglie informazioni, operativo nell'esercito israeliano dal 2008 – è utilizzato durante le operazioni militari di arresti domiciliari nella Cisgiordania occupata. L'Allodola è stato utilizzato durante gli attacchi israeliani detti "Fratelli che tornano a casa" a giugno e luglio 2014, dove decine di civili palestinesi sono stati arbitrariamente arrestati.

Durante il terribile attacco israeliano a Gaza nel 2014, sono stati utilizzati il 7,5 Skylark (Allodola) , e il letale UAV, l'Hermes 900 di Elbit . L'Hermes 900, che è stato assemblato in collaborazione con L-3 Communication in un'impresa da 120 milioni di dollari, può rimanere in quota fino a 24 ore ad altitudini di oltre 18.000 piedi e dispone di una serie di sensori ottici, infrarossi e laser che consentono all'operatore di identificare e tracciare gli obiettivi e guidare le munizioni in volo. L'UAV trasporta due missili Spike-MR, prodotti dalla ditta israeliana Rafael Advanced Defense Systems Ltd.

I media israeliani riferiscono abitualmente delle cadute degli Skylark UAV di Elbit durante le operazioni di raccolta di informazioni a Gaza. Il ronzio ansiogeno degli UAV militari israeliani è diventato una colonna sonora permanente nelle vite dei palestinesi a Gaza.

La compagnia è stata uno dei principali fornitori del sistema di recinzione elettronica del Muro dell'Apartheid nella West Bank occupata. Elbit, in collaborazione con l'esercito israeliano, ha sviluppato un sistema di rilevamento dei tunnel e lo ha installato come parte delle tecnologie utilizzate per mantenere quasi 2 milioni di palestinesi assediati nella Striscia di Gaza. Questa tecnologia è un segreto di stato; Elbit sta sollecitando il governo israeliano a concedere il permesso per la sua esportazione.

Mentre HSBC non ha rilasciato una dichiarazione pubblica sul disinvestimento, un rappresentante della compagnia ha detto ad un giornalista di Al Jazeera che la compagnia non prende posizione sui conflitti politici, ma aderisce agli standard internazionali sui diritti umani.

La Campagna di Solidarietà con la Palestina ha detto che HSBC ha accettato di disinvestire da Elbit dopo una campagna di un anno durante la quale sono state fatte regolari dimostrazioni davanti alle 40 filiali della banca in Gran Bretagna ed sono state inviate  email da 24.000 persone. Ha inoltre sostenuto che gli investimenti di HSBC in Elbit, "che vende armi alle forze armate israeliane utilizzate negli attacchi contro i palestinesi", violavano le politiche della banca a causa dei  legami con le industrie che operano nel campo della difesa, anche se, come sosteneva HSBC, venivano fatti per conto dei clienti

http://imemc.org/article/largest-european-bank-to-divest-from-israeli-defense-contractor/

Traduzione a cura di Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus