In 18 piazze d’Italia sabato 27 giugno al fianco di Palestinesi e Kurdi

Presìdi e cortei in 18 città d’Italia, a Parigi, in risposta all’Appello dalla Palestina ai Popoli e agli Stati del mondo http://www.assopacepalestina.org/2020/06/appello-dalla-palestina-ai-popoli-e-agli-stati-del-mondo/

 

Il primo luglio il governo Netanyahu-Gantz intende presentare al Parlamento israeliano la legge per l'annessione delle terre palestinesi. Le annessioni, come gli insediamenti, sono totalmente illegali, come è illegale il perdurare, dal 1967, dell’occupazione dei Territori palestinesi a seguito della “Guerra dei sei giorni”. Israele malgrado le denunce e l'opposizione delle Nazioni Unite, dell'Unione Europea e della Lega Araba, continua, impunita, a violare la legalità internazionale

In Turchia il governo Erdogan ha ripreso a bombardare i kurdi e ad imprigionare sindaci di città kurde. Detenuti politici in sciopero della fame si lasciano morire come forma estrema di protesta non-violenta. Solidarietà ai detenuti politici e sostegno alla Marcia per Libertà indetta in Turchia da parte del partito di opposizione HDP.

A differenza della presidente ANPI nazionale Carla Nespolo, che ha sostenuto le manifestazioni del 27, è vergognosa la posizione di Roberto Cenati, presidente dell’ANPI provinciale di Milano che, intervistato da Pagine Ebraiche, ha lanciato accuse di antisemitismo alle manifestazioni del 27 Giugno. Ne è conseguita una serie di richieste di dimissioni da parte di iscritti ANPI da diverse città d’Italia. (da Invicta Palestina https://www.invictapalestina.org/archives/39416)

Pax Christi International si oppone ai piani israeliani per l’annessione e invita la comunità internazionale a ritenere Israele responsabile delle violazioni del diritto internazionale. LUNEDI’ 29 giugno alle h.11, un piccolo gruppo di Pax Christi al Consolato di Israele a Milano, in C.so Europa, 12, per consegnare al Console il documento di Pax Christi International sull’annessione. Nell’attesa di essere ricevuti, viene data lettura di questo testo e di altri testi che giungono dagli amici della Palestina.

Anche inviati ONU e UE alla protesta palestinese contro l’annessione

«No all’annessione, sì allo Stato palestinese». Scandendo questo e slogan simili, migliaia di palestinesi si sono radunati lunedi 22 giugno all’ingresso di Gerico, nella Valle del Giordano. A dare maggior peso all’iniziativa è stata la presenza dell’inviato speciale dell’ Onu per il Medio Oriente, Nickolay Mladenov, del capo della missione Ue per la Cisgiordania e Gaza Sven Kuhn von Burgsdorff e di vari ambasciatori e consoli, tra i quali quelli di Russia e Cina.

Mladenov ha avvertito che i propositi di Israele contrastano con la soluzione a Due Stati e il progetto di indipendenza palestinese cominciato con la firma degli Accordi di Oslo. Von Burgsdorff ha affermato che la posizione dell’Unione è «molto chiara e non riconosce alcuna sovranità israeliana sui territori occupati nel 1967, compresa Gerusalemme Est». Ha anticipato una risposta europea «proporzionata al passo israeliano», lasciando intendere che potrebbero essere approvate delle sanzioni contro Tel Aviv. Ma nell’Ue non c’è una posizione comune su come rispondere all’annessione e diversi paesi membri escludono di poter votare a favore di sanzioni contro Israele. Michele Giorgio, Gerusalemme, 23 giugno 2020 http://nena-news.it/anche-inviati-onu-e-ue-alla-protesta-palestinese-contro-lannessione/

Nella foto: Gerico, 22 giugno 2020

A Parigi, 27 giugno