Belgio- Il Parlamento si oppone al piano di annessione

https://kmetro0.it/2020/06/28/belgio-parlamento-si-oppone-al-piano-di-annessione-israeliano/

K metro 0 – Bruxelles – Il parlamento belga ha adottato venerdì con larga maggioranza una risoluzione che chiede al Paese di svolgere un ruolo guida a livello europeo, al fine di contrastare l’annessione del territorio palestinese da parte israeliana. Intanto la decisione arriva a meno di dieci giorni dal 1° di luglio, data stabilita dal Governo di Israele per presentare alla Knesset la proposta di ampliamento di alcuni territori della Cisgiordania.

 Bruxelles ha messo in guardia Tel Aviv sulla vicenda: “l’Ue ed i suoi Stati membri non riconosceranno alcuna modifica delle frontiere del 1967 se non concordata da israeliani e palestinesi”. In risposta, Israele ha espresso molta delusione perché “ancora una volta” la dichiarazione dell’Ue ignora le “minacce che il Paese affronta”. Tanto che il ministero degli esteri israeliano è arrivato a definire quella di Bruxelles “una diplomazia del megafono “.

Non è la prima volta che tra Ue e Israele si arriva al confronto pubblico infatti l’alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Josep Borrell, si è espresso più volte contro l’annessione ed a favore di una risposta comune dell’Unione europea.

Insieme a Francia, Spagna, Italia, Paesi Bassi, Irlanda, Svezia, Danimarca, Polonia e Lussemburgo, il Belgio è uno degli Stati membri che spingono per una risposta ferma contro l’annessione. Durante il suo intervento alla commissione per le Relazioni esterne del 26 maggio scorso, il ministro degli Affari esteri Philippe Goffin ha ripetuto la formula di Josep Borell: “I passi verso l’annessione, se attuati, non possono quindi rimanere senza conseguenze”. Detta formula conferma che il Belgio non resterà spettatore passivo, se Israele tenterà di contrastare l’attenzione internazionale applicando l’annessione del territorio palestinese un pezzo dopo l’altro.

La stessa formula di Josep Borrell è ripresa anche in una lettera firmata da 1080 parlamentari di tutta Europa, tra cui 83 belgi, che chiedono ai Paesi membri di prendere l’iniziativa di “riunire gli attori internazionali per prevenire l’annessione e per preservare le prospettive per una soluzione a due stati e una giusta risoluzione del conflitto”.

In tale contesto europeo, la risoluzione votata lo scorso venerdì 26 giugno alla Camera belga con larga maggioranza (101 voti a favore, 39 astensioni) è molto importante. Il testo chiede al governo federale “di svolgere un ruolo guida a livello europeo e multilaterale allo scopo di elaborare un elenco di contromisure efficaci destinate a rispondere a qualsiasi annessione israeliana del territorio palestinese”. La risoluzione richiede ugualmente al Belgio “di svolgere un ruolo attivo nella creazione di una coalizione tra Stati membri che condividano le stesse idee, che elabori possibili reazioni in modo da fornire una risposta adeguata”, la presente risoluzione invia quindi un chiaro segnale agli altri Stati membri dell’Unione.

Il governo belga, ampiamente sostenuto dal Parlamento, agirà e cercherà di attivare l’Ue sulla questione; Indica inoltre che, in caso di impasse a livello del Consiglio, il Belgio è pronto a spingersi oltre, con gli Stati membri che lo desiderino.