Giornalista ebreo-americana licenziata per aver definito Israele "Stato di apartheid"

The Palestine Chronicle, 03.10.2022

La giornalista ebrea americana Katie Halper è stata licenziata dalla rete televisiva  "The Hill" per aver definito Israele uno "Stato di apartheid".

Nota per il suo podcast, la 41enne Rising aveva redatto un monologo in risposta ai recenti attacchi alla deputata palestinese americana Rashida Tlaib.

Inizialmente la televisione aveva censurato i commenti della Halper  a sostegno della rappresentante democratica al Congresso degli Stati Uniti , ma in seguito la giornalista è stata licenziata.

"È un palese atto di censura per mettere a tacere una giornalista filo-palestinese".

Articolo di @BMarchetich su @jacobin https://t.co/hrmblKbgw1

- Palestine Deep Dive (@PDeepdive) 3 ottobre 2022

Tlaib è stata attaccata da colleghi e giornalisti per aver detto che non è più possibile rimanere progressisti e continuare a essere sostenitori dello Stato di Israele.

"Voglio che sappiate che tra i progressisti è ormai chiaro che non si può affermare di avere valori progressisti e allo stesso tempo sostenere il governo di apartheid di Israele", aveva detto la legislatrice del Michigan durante un evento online.

Come era prevedibile, i gruppi pro-Israele hanno tacciato il commento della Tlaib di antisemitismo.

Ecco cosa ha fatto sì che Katie Halper venisse censurata e cancellata da The Hill: Israele è uno Stato di apartheid - YouTube https://t.co/81wp0FXdvM

- Susan Sarandon (@SusanSarandon) 30 settembre 2022

Halper ha voluto rispondere alle critiche con un intervento nel suo podcast in cui esaminava l'osservazione di Tlaib. Il monologo includeva la definizione di apartheid secondo il diritto internazionale e le citazioni di organizzazioni per i diritti umani come l'israeliana B'Tselem, Human Rights Watch e Amnesty International, che hanno accusato lo Stato di occupazione di commettere il reato di apartheid.

Il segmento conteneva anche una citazione dell'ex Primo Ministro israeliano Ehud Barak, il quale ha affermato che Israele potrebbe diventare uno Stato di apartheid se non cambia rotta. Altri leader israeliani hanno lanciato avvertimenti simili. Halper ha anche fatto riferimento alle leggi razziste di Israele che privilegiano gli ebrei rispetto ai non ebrei.

 

Traduzione a cura dell'Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus, Firenze