ONU: Israele deve intraprendere “passi immediati” per consegnare le sue armi nucleari

New York – MEMO. L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha invitato Israele ad intraprendere “passi immediati” per consegnare le sue armi nucleari e attuare pienamente le risoluzioni delle Nazioni Unite sulla creazione di una zona libera dagli armamenti nucleari in Medio Oriente.

Il voto dell’Assemblea Generale è avvenuto mercoledì, 6/12  con un totale di 149 a favore e 6 contrari. Israele, Canada, Micronesia, Palau, Stati Uniti e Liberia si sono opposti alla risoluzione, mentre altri 26 paesi si sono astenuti, tra cui l’India e molti stati europei.

Tra le altre disposizioni, la risoluzione chiede passi immediati verso la piena attuazione della risoluzione sul Medio Oriente adottata dal Trattato di non proliferazione del 1995. La componente chiave del pacchetto di accordi adottato nel trattato prevede la creazione di una “zona in Medio Oriente priva di armi nucleari e di altre armi di distruzione di massa”, compresi i loro “sistemi di lancio”.

L’organizzazione mondiale ha insistito sul fatto che Israele deve “aderire al Trattato senza ulteriori indugi e non sviluppare, produrre, testare o acquisire in altro modo armi nucleari, rinunciare al loro possesso e porre tutti i suoi impianti nucleari non protetti sotto la piena portata e salvaguardia dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA)”.

Il possesso di armi nucleari da parte di Israele è un “segreto di Pulcinella”. Sebbene sia abbastanza noto che abbia una scorta di armi nucleari, lo stato d’Apartheid non riconosce né nega l’esistenza di un arsenale nucleare. Israele non è parte del Trattato di non proliferazione e non ha accettato le salvaguardie dell’AIEA su alcune delle sue principali attività nucleari.

I paesi occidentali hanno generalmente tollerato la politica israeliana di ambiguità nucleare, nonostante la minaccia che rappresenta per la regione. La risoluzione delle Nazioni Unite presume che Israele disponga di tali armi e lo invita ad aderire al Trattato di non proliferazione.    Traduzione per InfoPal di F.H.L.

Mordechai Vanunu, ex tecnico nucleare israeliano di origine marocchina, che rivelò l'esistenza delle armi nucleari segrete dello Stato di Israele. Agenti israeliani lo rapirono a Roma nel 1986, lo drogarono e lo trasportarono in Israele, dove subì 18 anni di prigionia.