SaluteInternazionale.info
09.11.2009
http://saluteinternazionaleinfo/2009/11/una-finestra-sulla-palestina-il-rapporto-goldstone
“Una finestra sulla Palestina. Il Rapporto Goldstone”
di Angelo Stefanini

Giovedi 5 novembre l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha votato a favore della mozione dei paesi arabi che sollecita lo Stato di Israele e il movimento di Hamas a condurre indagini credibili e indipendenti per fare luce sulle accuse di crimini di guerra commessi durante il conflitto nella Striscia di Gaza del dicembre 2008 – gennaio 2009 contenute nel cosiddetto Rapporto Goldstone. Anche se legalmente non vincolante e verosimilmente di scarso effetto sull’immediato futuro del conflitto israelo-palestinese, l’esito del voto rappresenta un indubbio successo d’immagine per il mondo arabo e pro-palestinese e un imbarazzo internazionale per Israele. Reso noto al pubblico il 15 settembre[1], il Rapporto Goldstone contiene il resoconto dell’inchiesta conoscitiva commissionata dal Consiglio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (UNHRC).
Un tale comportamento aveva tuttavia suscitato tra gli stessi palestinesi e il mondo arabo un tale scandalo da indurre varie organizzazioni a chiedere le dimissioni del Presidente.
La risoluzione (A/HRC/RES/S-12/1) [2] adottata in quella sede non si limita a convalidare il Rapporto Goldstone ma si spinge fino a condannare la violazione dei diritti umani che avvengono tuttora a Gerusalemme Est (come confisca e demolizione di abitazioni, continua costruzione del muro di separazione e di colonie). Il documento contiene inoltre la condanna di Israele, quale potenza occupante, per il suo rifiuto di collaborare con la commissione d’inchiesta, mentre Hamas, oltre ad avere cooperato, si e’ addirittura impegnato a soddisfare la richiesta di condurre un’indagine interna sui crimini attribuitigli. Per quanto sia difficile credere che tale impegno verrà mantenuto, Israele non si è spinto a tanto.
L’ulteriore condanna di Israele, contenuta nella risoluzione, per le restrizioni imposte ai Palestinesi “sulla base dell’origine nazionale, religione, sesso, età o qualsiasi altro motivo di discriminazione”, come “grave violazione dei diritti civili, politici, economici e culturali”, costituisce un’ammissione internazionale della natura razzista delle politiche israeliane.
Il fatto tuttavia che la risoluzione non contenga la condanna di Hamas per i suoi presunti crimini ha generato non poche critiche.
Le sue conclusioni sono che “Israele ha commesso azioni che possono essere definite crimini di guerra, e in qualche caso probabilmente crimini contro l’umanità’ e che “esistono prove che anche gruppi armati palestinesi hanno commesso crimini di guerra e probabilmente crimini contro l’umanità’” lanciando razzi su città nel sud di Israele.
Quello che si trova in più nel Rapporto sono i dettagli agghiaccianti, compresa la conferma del numero delle vittime in 1387 (1417 secondo altre stime) soprattutto civili, tra cui oltre 300 bambini.
Il documento prende in considerazione tutti gli aspetti della guerra, il suo immediate seguito, la documentazione completa delle violazioni compiute da Hamas, dei crimini dell’esercito israeliano, le raccomandazioni e gli obblighi connessi alla riparazione e al risarcimento dei danni subiti dalla popolazione, oltre a quanto è successo all’interno di Israele durante il violento conflitto.
Va ricordato infatti come la giustificazione ufficiale all’inizio dei bombardamenti su Gaza fu la rottura della tregua da parte di Hamas e il lancio di missili Khassam sulle città limitrofe in territorio israeliano, in particolare Sderot.
In realtà lo stesso rapporto riconosce come fu Israele il primo a riprendere le ostilità il 4 novembre bombardando la popolazione palestinese.
Quale peggiore accusa per screditare chiunque si occupi di Israele che quella di antisemitismo?
Ironia della sorte il presidente della Commissione, il giudice Goldstone, oltre ad essere un eminente giurista, pubblico ministero nei Tribunali Criminali Internazionali della ex-Yugoslavia e del Rwanda, unanimemente riconosciuto come persona di grande integrità ed equilibrio politico, inizialmente restio ad accettare la carica che gli era stata assegnata in questo caso, è anche un ebreo convinto, ex-Rettore dell’Universita’ ebraica di Gerusalemme, descritto dalla propria figlia come “un sionista che ama Israele.”[5] Accusare il giudice Goldstone di anti-semitismo, hanno obiettato alcuni, e’ come usare la stessa accusa contro l’ebreo René Cassin, uno dei primi estensori della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948.
- - 1) Israele, con le bombe al fosforo in centri urbani
- - 2) Hamas usando civili, donne e bambini, come scudi umani
- - 3) Tutti e due i contendenti
- - 4) Nessuno dei due
Di fronte al numero e alla enormità morale delle violazioni commesse dall’esercito israeliano viene indicato soltanto l’uso delle bombe al fosforo da contrapporre all’uso di scudi umani da parte di Hamas (peraltro, secondo il Rapporto, non dimostrabile con certezza). Anche a prescindere dalla esposizione agli avvenimenti di Gaza che i telespettatori del TG1 possano avere avuto, è comprensibile come la stragrande maggioranza di loro abbia risposto con 2).
Molto dipenderà da quanto il Rapporto verrà letto, discusso, disseminato a tutti i livelli e conservato a futura documentazione della terribile violenza di questo conflitto sia da parte israeliana che palestinese, e a modello di quanto vada fatto per prevenire tragedie simili in futuro. Nel frattempo “migliaia di palestinesi affamati, disperati ma determinati, continueranno a Gaza a vivere nelle loro tende improvvisate, sopra le macerie che un tempo chiamavano casa, in attesa di cibo, cemento e giustizia internazionale.”[6]
- 1 - United Nations. UN Fact Finding Mission finds strong evidence of war crimes and crimes against
- humanity committed during the Gaza conflict; calls for end to impunity.
Press Release, 15 September 2009 - 2 - United Nations. Resolution adopted by the Human Rights Council S-12/1. The human rights
- situation in the Occupied Palestinian Territory, including East Jerusalem, A.
Human Rights Council, Twelfth special session, 15 – 16 October 2009 (A/HRC/RES/S-12/1) 21 - October 2009. Visitato il 18.10.09. [PDF: 31 Kb]
- 3 - AIC. The Alternative Information center Palestine/Israel. Il rapporto Goldstone delle Nazioni Unite.
- La missione di fact finding sul conflitto a Gaza. La versione italiano dell’Executive Summary.
- Visitato il 18.10.09.
- 4 - Angelo Stefanini. Una finestra sulla Palestina. Ancora sull’operazione “Piombo fuso”.
- Saluteinternazionale, 30.04.2009. Visitato il 18.10.09.
- 5 - Richard Goldstone. Wikipedia, Visitato il 18.10.09.
- 6 - Ramzy Baroud. Justice This Time Around: Will Goldstone’s Report Deliver?. Global Research,
- 24.09.2009 Visitato il 23.10.09.