The Indipendent
31.07.2010
http://www.indipendent.co.uk/opinion/commentators/robert-frisk-israel-has-crept-into-the-eu-without-anyone-noticing.2040066.html
Israele si è insinuato nell’Unione Europea senza che nessuno se ne accorgesse.
La morte di cinque militari israeliani in un incidente di elicottero in Romania, questa settimana ha ottenuto appena un titolo di giornale.
di Robert Frisk
C’era in corso una esercitazione Nato-Israeliana. Beh, allora va bene. Ora immaginate la morte di cinque combattenti di Hamas questa settimana in un incidente di elicottero. Staremmo ancora studiando questo straordinario fenomeno. Ora si badi, non sto raffrontando Israele e Hamas. Israele è un paese che ha massacrato giustamente, 19 mesi fa, a Gaza più di 1.300 palestinesi – dei quali più di 300 erano bambini – mentre il malvagio, succhia-sangue e terrorista Hamas ha ucciso 13 israeliani ( 3 dei quali erano soldati che, di fatto, per errore si erano sparati l’un l’altro).
Ma c’è un parallelo. Dato che il giudice Richard Golstone, l’eminente giudice sud-africano ebreo, nella sua indagine di 575 pagina commissionata dalle Nazioni Unite sul bagno di sangue a Gaza ha stabilito che entrambe le parti avevano commesso crimini di guerra – era, ovviamente, chiamato a ragione “il male” da parte di tutti i tipi di sostenitori di Israele negli Stati Uniti, giustamente indignati, e il suo eccellente rapporto respinto da sette governi dell’Unione Europea – sorge quindi la domanda. Che cosa sta facendo la Nato nel momento in cui sta compiendo esercitazioni belliche con un esercito accusato di crimini di guerra?
O, più precisamente, che cosa sta facendo l’Unione Europea quando si accattiva gli israeliani? In un libro straordinario e dettagliato – anche se un po’ troppo scatenato – che sarà pubblicato a novembre, l’infaticabile David Cronin presenterà un’analisi microscopica delle “nostre” relazioni con Israele. Ne ho appena finito di leggere il manoscritto. Mi lascia senza fiato. Come dice nella sua prefazione, “Israele ha sviluppato legami politici ed economici talmente forti con l’Unione Europea negli ultimi dieci anni, da essere diventato uno stato membro dell’unione a tutti gli effetti.” Infatti, è stato l’infame capo della politica estera dell’Unione Europea, Javer Solana (ex segretario generale della Nato) ad affermare lo scorso anno che “Israele, mi permetto di dire, è un membro dell’Unione Europea senza essere un membro dell’istituzione.”
Mi scusate? Eravamo a conoscenza di tutto ciò? L’abbiamo votato? Chi ha permesso che ciò accadesse? David Cameron – che al momento sta mercanteggiando in modo così energico l’ingresso turco nell’Unione Europea – è d’accordo con tutto ciò? Probabilmente sì, visto che continua a chiamare se stesso un “amico di Israele” dopo che quel paese ha prodotto un ottima serie di passaporti britannici falsificati per i suoi assassini di Dubai. Come dice Cronin, “la vigliaccheria dell’Unione Europea nei confronti di Israele è in netto contrasto con la posizione rigida che ha assunto quando si sono verificate atrocità maggiori in altri conflitti.” Dopo la guerra tra Russia e Georgia del 2008, per esempio, l’Unione Europea ha dato incarico a una missione indipendente di verificare se il diritto internazionale fosse stato violato, e ha richiesto un’inchiesta internazionale sulla violazione dei diritti umani dopo la guerra dello Sri Lanka contro le Tigri Tamil. Cronin non scarta la responsabilità dell’Europa nei confronti dell’olocausto degli ebrei e concorda che ci sarà sempre una “responsabilità morale” per i nostri governi che dovranno garantire che ciò non debba verificarsi di nuovo – anche se ho notato che Cameron si è dimenticato di citare l’olocausto armeno del 1915 nel momento in cui, questa settimana, stava leccando i piedi ai turchi.
Ma non è questo esattamente il punto. Nel 1999, le vendite di armi della Gran Bretagna a Israele – un paese che occupa la West Bank (e pure Gaza) e che costruisce colonie illegali per ebrei e solo per ebrei su terreno arabo – per il valore di 11,5 milioni di sterline; in due anni, è quasi raddoppiato a 22,5 milioni di sterline. Sono comprese armi leggere, l’occorrente per granate, e pezzi di ricambio per caccia e per carri armati. C’è stato qualche veto nel 2002, dopo l’utilizzo da parte di Israele di carri armati Centurion modificati contro i palestinesi, ma nel 2006, l’anno in cui Israele ha massacr altri 1.300 libanesi, quasi tutti civili, in un’altra crociata contro il “mondo del terrore” di Hezbollah, l’Inghilterra ha concesso più di 200 licenze di armi.
Naturalmente, diverso materiale britannico è diretto in Israele passando per gli Stati Uniti. Nel 2002, la Gran Bretagna ha fornito dispositivi di guida prodotti dalla BAE Sistems alla Lockheed Martin, che li ha immediatamente installati su caccia bombardieri F-16 destinati a Israele. L’Unione Europea non ha fatto obiezioni. Nello stesso anno, va aggiunto, la Gran Bretagna ha accolto per corsi di addestramento 13 membri delle forze armate israeliane. Aerei americani che trasportavano armi a Israele al tempo della guerra in Libano del 2006 sono stati riforniti di carburante in aeroporti britannici (e, ahimè, sembra anche in aeroporti irlandesi). Nei primi tre mesi del 2008, abbiamo concesso licenze per altri 20 milioni di sterline di armi per Israele – giusto in tempo per l’offensiva di Israele su Gaza. Cronin afferma che elicotteri Apache usati contro i palestinesi contengono parti costruite dalla SPS Aerostructures nel Nottinghamshire, dalla Smith Industries di Cheltenham, dalla Page Aerospace nel Middlesex e dalla Meggit Avionics nello Hampshire.
Devo proseguire? Israele, per inciso, è stato elogiato per il suo aiuto “logistico” dato alla Nato in Afghanistan – dove ogni anno stiamo ammazzando perfino più afghani di quanti palestinesi vengano uccisi usualmente dagli israeliani – il che non è una sorpresa dal momento che il capo dell’esercito israeliano Gabi Ashkenazi ha fatto visita al quartier generale della Nato a Bruxelles per discutere di legami più stretti con la Nato. E Cronin spiega in modo convincente un accordo finanziario straordinario – quasi oscenamente bello – in “Palestina”. L’Unione Europea finanzia progetti a Gaza del valore di milioni di sterline. Questi vengono regolarmente distrutti dalle armi israeliane di produzione americana. Così vanno le cose. I contribuenti europei sborsano per i progetti. I contribuenti degli Stati Uniti sborsano per le armi che Israele utilizza per distruggerli. Allora i contribuenti dell’Unione Europea sborsano per la ricostruzione del tutto. E poi i contribuenti degli Stati Uniti…….Bene, sei giunto al punto. Israele, tra l’altro, ha già un “proprio programma di cooperazione” con la Nato, che vincola Israele entro le reti informatiche della Nato.
Tutto sommato, è bello avere un alleato solido come Israele dalla propria parte, persino se il suo esercito è una canaglia e alcuni dei suoi uomini criminali di guerra. Arriva a questo, perché non domandiamo pure a Hezbollah di unirsi alla Nato – provate a immaginare quanto la sua tattica di guerriglia avrebbe avvantaggiato i nostri tizi nello Helmand. E dal momento che gli elicotteri Apache d’Israele spesso uccidono civili libanesi – un’ambulanza piena di donne e di bambini, ad esempio, nel 1996, ridotta in pezzi da un missile aria-terra di un Boeing Hellfire AGM114C – speriamo che i libanesi possano inviare ancora un cordiale saluto alla gente del Nottinghamshire, del Middlesex, dell’Hampshire e, naturalmente, di Cheltenham.
(tradotto da mariano mingarelli)