Ancora una volta i media israeliani si dono dimenticati di un bambino palestinese ucciso

di Gideon Levy

Haaretz, 07.06.2023

Lunedì, un bambino, Mohammed Tamimi, è morto per le ferite riportate quando un soldato israeliano gli ha sparato alla testa, davanti al padre. Il soldato ha sparato un secondo proiettile nel petto del padre. Mohammed, che aveva 2 anni e mezzo, è morto al Safra Children's Hosital dello Sheba Medical Center di Tel Hashomer, quattro giorni dopo che il proiettile era esploso nella sua testa.

Un soldato israeliano ha ucciso un bambino di 2 anni e mezzo e i media israeliani hanno deciso, quasi all'unisono, che non è interessante, non è importante o entrambe le cose. In altre parole, non è una storia. Channel 12 News, Israel Hayom e Maariv hanno nascosto completamente la storia ai loro consumatori di notizie. Semplicemente non è mai accaduta. Gli altri grandi media, tranne Haaretz, l'hanno relegata nelle ultime pagine, letteralmente o virtualmente. L'hanno anche ammorbidita, rendendola più facile da digerire per i consumatori più sensibili: dopo tutto, non è tanto bello che un soldato israeliano uccida un bambino.

Il sito della televisione pubblica Kan 11: "È stata annunciata la morte del palestinese di 3 anni colpito da soldati dell'IDF che hanno sparato contro dei terroristi". È stata annunciata la morte di un palestinese di 3 anni e, soprattutto, che i soldati sparavano contro i terroristi, non contro il bambino e suo padre. Tutto è già stato indagato ed è noto, la verità è come la volete voi. Il sito di notizie Walla è stato ancora più cauto e patriottico: "È stata dichiarata la morte del palestinese di 3 anni che apparentemente è stato colpito dal fuoco delle Forze di Difesa Israeliane". Apparentemente. Non è certo. Forse si è sparato da solo, forse gli ha sparato il padre, forse i brutali terroristi di Nabi Saleh: chi lo sa, lettori di Walla. L'importante è che facciate una bella dormita e torniate a trovarci.

Anche il sito di notizie Ynet ha camminato sulle uova: "È stata annunciata la morte del bambino di 3 anni che è stato colpito per errore da soldati dell'IDF che risposdevano al fuoco di terroristi". Il portavoce dell'IDF è diventato superfluo. La gigantesca unità dei portavoce può essere smantellata. Non avrebbe potuto scrivere una propaganda migliore. Sparare per errore, sparare ai terroristi. Nessuna delle notifiche push ha citato il nome del bambino, un palestinese senza nome. Tutte si sono accontentate della fredda espressione "è stata annunciata la morte", come se si trattasse di una questione burocratica. Gli impiegati si sono seduti e hanno annunciato la morte. I soldati dell'IDF non c'entrano nulla.

Il telegiornale di Channel 12 merita un trattamento speciale, essendo una specie di falò tribale. Sapevano che il bambino era morto e tuttavia hanno deciso che non era interessante importante. Cosa è passato per la testa del direttore generale Avi Weiss e della sua redazione? A cosa pensava l'opinionista Yonit Levy quando hanno deciso di nascondere al pubblico la morte di un bambino colpito alla testa da un soldato dell'IDF? Anche loro hanno figli, o  no? Hanno visto la foto di Mohammed col sangue che usciva dal buco nella tempia? Si sono immaginati un bambino israeliano nelle sue condizioni? Riuscite a immaginare l'inferno che avrebbero scatenato in diretta se il bambino fosse stato israeliano?

Forse era una questione di spazio. Quella sera il telegiornale ha parlato di un uomo che è stato assolto dall'accusa di stupro. A seguire i genitori della soldatessa uccisa al confine con l'Egitto due giorni prima e poi un servizio sul "terrore silenzioso". Ecco, ho pensato, sia il terrore che la quiete. È il terrore con cui i soldati dell'IDF hanno ucciso 24 bambini dall'inizio dell'anno, secondo B'Tselem. Troveranno il tempo di riferire sul 24°, Mohammed Tamimi? Non fate ridere Weiss, Levy e i redattori. Il "terrore silenzioso" è ovviamente quello contro i coloni: pietre, bombe incendiarie. Non se ne parla abbastanza. Abbiamo sentito abbastanza parlare dei soldati che uccidono i bambini.

Canale 12 è il canale moderato di Israele. Sul Canale 14 i telespettatori sanno cosa aspettarsi. Canale 12 sarebbe invece la voce della verità, della saggezza, della professionalità e della decenza. E questa voce ci dice ogni sera che la vita di un bambino palestinese non vale nulla, non è interessante e non è importante. Continuiamo a protestare, continuiamo a sguazzare nel megafono di Simcha Rothman e nella crociera di Nissim Vaturi, continuiamo a lottare per la democrazia con Canale 12.

Solo la storia giudicherà i danni che ha provocato, il suo sistematico occultamento dell'occupazione e dei suoi crimini, la sua sbianchettatura e la sua legittimazione ad ogni costo. Canale 12 è il vero canale di propaganda di Israele.

 

Traduzione a cura dell'Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus, Firenze