AIC - Alternative Infomation Center
16.03.2012
http://www.alternativenews.org/italiano/index.php/topics/11-aic-projects/3474-foto-valle-del-giordano-una-scuola-per-resistere
FOTO: Valle del Giordano, una scuola per (r)esistere
di Marta Fortunato
Da una settimana i bambini di Khirbet Samra non stanno più nelle tende ad aiutare le loro madri, ma si recano all'asilo-tenda che è stato costruito nella loro comunità dai volontari del Jordan Valley Solidarity (JVS).
Ogni mattina mettono nello zaino la penna e il quaderno ed attendono che la lezione abbia inizio. Jinah, Coucou, Meis, Mohammed sono solo alcuni dei piccoli studenti che per la prima volta nella loro vita si sono seduti su un banco di scuola ed hanno ascoltato le parole del maestro. Una lezione di alfabetizzazione, come tenere in mano una penna e come scrivere le prime lettere.

Il 3 marzo 2012 il movimento di solidarietà per la Valle del Giordano ha piantato alcuni pali per terra, ha posto al di sopra dei sacchi di iuta e ha così inaugurato la settimana scuola nella Valle del Giordano. “La nostra campagna si concentra in area C e mira a sostenere le comunità palestinesi più vulnerabili della Valle del Giordano” ha spiegato Rashid Khadirat, volontario del JVS all'Alternative Information Center – costruire una scuola qui significa garantire il diritto all'istruzione a tutti quei bambini ai quali questo diritto viene negato”.


I piccoli studenti di Khirbet Samra vanno a scuola (foto, Marta Fortunato)
Il 3 marzo 2012 il movimento di solidarietà per la Valle del Giordano ha piantato alcuni pali per terra, ha posto al di sopra dei sacchi di iuta e ha così inaugurato la settimana scuola nella Valle del Giordano. “La nostra campagna si concentra in area C e mira a sostenere le comunità palestinesi più vulnerabili della Valle del Giordano” ha spiegato Rashid Khadirat, volontario del JVS all'Alternative Information Center – costruire una scuola qui significa garantire il diritto all'istruzione a tutti quei bambini ai quali questo diritto viene negato”.

Scuola-tenda nella comunità beduina di Khirbet Samra (foto, Marta Fortunato)
Khirbet Samra è una piccola comunità beduina nel nord della Valle del Giordano, circondata da due basi militari israeliane e dalle colonie di Ro'i ed Hemdat. Questa comunità, presente già prima dell'occupazione israeliana del 1967, si è vista man mano sottrarre terre agricole e limitare la libertà di movimento da parte delle autorità israeliane. “Sopra la collina, all'interno della base militare, c'è una telecamera che controlla tutti i nostri movimenti” ha dichiarato Umm Fatima, un'anziana del villaggio.

Carri armati in una base militare israeliana nel nord della Valle del Giordano (foto, Marta Fortunato)
Sulla strada principale, a poche centinaia di metri dalla comunità, un blocco di cemento con una scritta nera annuncia che si sta entrando in una zona militare chiusa e che l'ingresso è vietato. Il 44% circa della Valle del Giordano è stato dichiarato da Israele zona militare chiusa e viene utilizzato per esercitazioni ed training militari israeliani. Le popolazioni palestinesi dell'area vivono sotto il totale controllo israeliano e vengono private dei diritti umani di base. “Non abbiamo né acqua né elettricità e non possiamo costruire nuove strutture abitative” ha continuato Umm Fatima.

“Area militare chiusa, vietato l'accesso”, all'ingresso di una comunità palestinese (foto, Marta Fortunato)
Perquisizioni e demolizioni fanno parte della vita quotidiana degli abitanti di Samra. Meno di un anno fa tre bulldozer israeliani hanno demolito 14 strutture. E l'esercito israeliano entra regolarmente nella comunità, perquisisce le tende e intimorisce i residenti.
I piccoli studenti sono timidi ed impauriti. Alcuni se ne vanno subito dopo l'inizio della lezione, altri piangono. “Hanno paura dell'esercito, dei coloni” ha raccontato Meis, una delle bambine del villaggio. Da quando è stata costruita la scuola i soldati sono entrati quattro volte nel villaggio e hanno mantenuto un costante controllo di quello che succedeva nella tenda. “Tre giorni fa l'esercito ha perquisito tutte le case. Il giorno successivo, di notte, si sono avvicinati due uomini armati. Nel buio non siamo riusciti a distinguere se si trattava di coloni o soldati” ha continuato Umm Fatima – e ieri alcuni soldati son venuti di giorno nella comunità e ci han chiesto che cosa fosse la nuova tenda. Abbiamo detto loro che era un asilo. “Un asilo? Questo?” ci hanno risposto”.

Lezione al sole davanti alla scuola (foto, Marta Fortunato)