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Sembra che l'amministrazione Obama stia tentando con calma di rinnovare il processo di pace tra israeliani e palestinesi, ma stavolta con l'aiuto della Lega Araba. C'è qualcosa di nuovo nella visione americana di aggirare le ragioni che hanno condotto al fallimento degli Accordi di Oslo? La risposta, sfortunatamente, è no, spiega Nassar Ibrahim.
di Nassar Ibrahim
Il segretario di Stato Kerry incontra la delegazione della Lega Araba a Washington
Ultima modifica il Domenica, 19 Maggio 2013 18:17
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Huffingtonpost.com
05.04.2013
http://www.huffingtonpost.com/james-zogby/recognizing-israeli-pales_b_3214945.html
Riconoscere le realtà israelo-palestinesi richiede che gli Stati Uniti, non la Lega Araba, cambino direzione.
di James Zogby
La settimana scorsa un comitato della Lega Araba ha proposto un cambiamento nella sua iniziativa di pace del 2002 nella quale propose la normalizzazione delle relazioni con Israele a seguito del completo ritiro degli israeliani dai territori occupati nel 1967 e un concordato sulla risoluzione riguardante la questione dei profughi palestinesi. Modificando un po’ questa, ciò che ha fatto la settimana scorsa il comitato della Lega Araba è stato riaffermare che i confini del 1967 dovrebbero essere la base per una pace definitiva tra Israele e Palestina pur riconoscendo che la nozione di "scambio di territori" sarebbe una parte accettabile di un accordo di tal genere. Questo rappresenterebbe per Israele un’importante concessione, permettendogli di conservare enormi blocchi di colonie la cui fondazione risale al 1967 – alcune lungo i confini del ’67, altre attorno a Gerusalemme, altre ancora che spuntano nel cuore della West Bank, separando molte aree dei territori palestinesi.

Ultima modifica il Martedì, 14 Maggio 2013 09:04
Leggi tutto...+972mag
06.05.2013
http://972mag.com/land-my-land-one-issue-that-can-be-resolved/70560/
È venuto il tempo di vedere questo Paese non solo come un campo di battaglia di una lotta nazionale, ma come una terra condivisa che, con concessioni dolorose e tremendi sforzi di costruire la fiducia da entrambe le parti, possiamo trasformare in un luogo dove i nostri figli vorranno vivere.
di Ron Gerlitz – Sikkuy (Association for the Advancement of Civil Equality)

Un beduino Jahalin la cui casa è stata demolita (Foto: Anne Paq/Activestills.org)
Ultima modifica il Giovedì, 09 Maggio 2013 11:56
Leggi tutto...AIC – Alternative Information Center
06.05.2013
http://www.alternativenews.org/english/index.php/politics/opinions/6404-arab-spring-palestinians-and-the-right-of-return.html
di Nassar Ibrahim
Mentre il mondo arabo è teatro di cambiamenti e scontri globali, Hamas e Fatah continuano con le loro vecchie strategie sviluppate sotto condizioni radicalmente differenti, senza far leva su tali cambiamenti per alterare le regole del gioco che governa i diritti nazionali palestinesi. La leadeship palestinese richiede l’abbandono coraggioso di manovre che hanno fallito nel realizzare la simbolica e pesante causa palestinese in tutte le sue dimensioni e nell’assicurare diritti fondamentali.

Haniyeh di Hamas e Abbas di Fatah continuano a giocare ruoli diversi (Foto: Press TV)
Ultima modifica il Giovedì, 09 Maggio 2013 11:27
Leggi tutto...“quando da grande mio figlio me lo chiederà, come farò a spiegargli perché viviamo dietro ad un muro?”
da “La zona” di Rodrigo Pia, 20081
“ c’è una legge per i mortali ma non per chi vive ad Alphaville”
Teresa Caldeira, “City of Walls” 2

Ultima modifica il Giovedì, 02 Maggio 2013 13:15
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