Sul boicottaggio culturale

Il Manifesto, edizione elettronica
30.08.2010

 

Libertà di apprendere e dominio coloniale.

di Giorgio Forti e Paola Canarutto

 

Le recenti proposte di “boicottaggio” delle Università israeliane per difendere la libertà di insegnamento per i Palestinesi ha suscitato una serie di polemiche, sul fatto che la parola e l’azione del boicottare si possa applicare alla comunicazione scientifica ed alla cultura in generale. E’ quindi  importante chiarire il significato politico, ed etico, di quel che si vuol fare per difendere il diritto a libertà di insegnamento ed apprendimento per i Palestinesi nei Territori Occupati ed in Israele stessa. La situazione è tragica, e non da ieri. Nei Territori Occupati (O.P.T.) la frequenza alle scuole, dalle elementari all’Università, è resa molto difficile ai Palestinesi: scolari sono stati aggrediti dai coloni israeliani (ci sono stati feriti ed anche qualche morto), nell’indifferenza delle “forze dell’ordine” dell’occupante israeliano. Le università palestinesi sono spesso chiuse dalle forze di occupazione, o l’accesso ne è reso molto difficile a studenti e docenti: tanto che gli anni accademici  non possono avere andamento regolare.

 

Leggi tutto...

 

L'inaffidabilità dei colloqui di pace diretti

Badil.Org
19.08.2010
http://www.badil.org/en/press-releases/135-2010/2555-press-eng-024

 

Colloqui di pace all’ombra delle demolizioni.

di BADIL
Resource Center for Palestinian Residency and Refugee Rights
 

Mentre il Presidente Baraci Obama preme i palestinesi perché partecipino di nuovo ai colloqui di pace diretti, e il Primo Ministro Bibi Netanyahu consiglia al Presidente Mahmoud Abbas di non perdere questa opportunità, le demolizioni proseguono con la stessa intensità e in modo generalizzato all’interno dei Territori Palestinesi Occupati e in Israele.

 

demolition-negev-300x204ab

Leggi tutto...

 

Un sostegno per Karmi

 AIUTATECI AD AIUTARLO 

                    

karmihaithammohammadab

Sono Karmi al-Khatib e ho tre anni. Prima abitavo a Bil’in con mia madre, mio padre e mio fratello un po’ più grande di me. Bil’in è un piccolo paese della Palestina occupata, dove gli israeliani ci vogliono portare via la terra per darla ad una vicina colonia di stranieri, ma è il mio paese, per me è tutto il mio mondo.

Ultimo aggiornamento Domenica 08 Agosto 2010 17:24

Leggi tutto...

 

Pagina 1 di 2

Banner

Amministrazione