Human Rights Watch ha richiesto ad Israele di fermare la demolizione delle case
Demolire le case delle famiglie di Palestinesi sospettati di aver fatto attacchi ad Israele costituisce una punizione collettiva, che è un crimine di guerra, dichiara l'organizzazione
Da Haaretz, 22 nov. 2014
http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/1.627845
Human Rights Watch ha richiesto ad Israele sabato di porre immediatamente una moratoria alla sua politica di demolizione delle case delle famiglie di Palestinesi sospettati di aver fatto attacchi ad Israele.
Secondo l'organizzazione internazionale tale politica punisce, deliberatamente ed in forma contraria alla legge, persone non accusate di alcun reato e quando operata nella West Bank ed a Gerusalemme Est costituisce una punizione collettiva, che è un crimine di guerra.
“La demolizione punitiva di case è palesemente fuori dalla legge” dice Joe Stork, il responsabile dell'organizzazione per il Medio Oriente e direttore per il Nord Africa. “Israele dovrebbe perseguire, imprigionare e punire dei criminali, non eseguire vendicative distruzioni che nuocciono ad intere famiglie.”
La politica di Israele di demolizione delle case di terroristi Palestinesi suscitò pesanti critiche nel passato ed è stata raramente adottata in anni recenti, ma Israele sta riesumando tale pratica dopo nove anni di intervallo quale di deterrente contro potenziali attentatori.
Giovedi scorso (13 nov, NdT) ufficiali della Difesa hanno emanato ordini di demolizione per le case di 4 Palestinesi che hanno compiuto attacchi a Gerusalemme negli ultimi mesi- due per l'attacco alla sinagoga questa settimana uno per l'attentato alla metropolitana leggera e uno per il tentativo di assassinio di un attivista di destra. Tali ordini fanno seguito alla richiesta da parte del Primo Ministro Benjamin Netanyahu di riprendere la demolizione di case come misura punitiva a seguito di un'ondata di attentati, molti dei quali fatti da residenti a Gerusalemme Est.
Giovedi il Procuratore Generale Yehuda Weinstein ha preso in esaminato la questione della demolizione delle case di 5 famiglie ed non ha ravvisato alcun ostacolo di carattere legale, in base ai principi stabiliti dall'Alta Corte, così ha affermato il Ministro della Giustizia. “A seguito di ciò una casa è già stata demolita, la decisione definitiva di demolirne un'altra è già stata presa e tre case si trovano a diversi gradi del procedimento, dice il ministero “Riguardo alla demolizione di ulteriori case, la questione è tuttora in esame.”
Mercoledi le forze di sicurezza hanno demolito la casa di Abdel Rahman al-Shaludi, che ha guidato la sua auto contro una fermata di metropolitana leggera il mese scorso. Alle 4 di mattina la polizia ha fatto evacuare il palazzo nel quartiere Silwan di Gerusalemme Est e prima dell'intervento della polizia squadre del Genio e della Polizia di Frontiera avevano piazzato gli esplosivi che hanno distrutto l'appartamento. I vicini affermano che la demolizione ha danneggiato anche altri appartamenti confinanti.
traduzione: Claudio Lombardi