LIBANO: “L’ACCORDO E’ UNA PAUSA TRA DUE CONTENDENTI ALLO STREMO “

https://www.radiondadurto.org/2024/11/27/libano-laccordo-e-una-pausa-tra-due-contendenti-allo-stremo/

 

L’accordo per il cessate il fuoco raggiunto tra Hezbollah e Israele è una pausa che risulta vantaggiosa per quale dei due contendenti? L’abbiamo chiesto a due giornalisti e analisti che conoscono bene il Libano: Mauro Pompili che si trova a Beirut e Lorenzo Trombetta, analista di Limes per 20 anni corrispondente per l’Ansa dal Paese dei Cedri.

( In fondo il commento di Alberto Negri e di Hamas, ndr)

Beirut dopo l'attacco

Secondo Pompili “tutto dà l’idea di un accordo sulla carta molto debole, ma che in realtà può durare molto a lungo perchè i due contendenti sono allo stremo delle forze per ragioni diverse. Gli equilibri di forza sono di fatto rimasti invariati: Israele due mesi fa ha iniziato la campagna di terra dicendo per voce di un suo generale che sarebbero entrati come una lama calda nel burro in Libano, in realtà in due mesi hanno avuto un numero consistente di perdite che ancora non è possibile quantificare e di fatto non sono entrati nel paese a parte piccole penetrazioni; quindi militarmente è sicuramente una sconfitta per Israele e sicuramente Hezbollah per questo ha pagato un prezzo di vite umane pesantissimo nella difesa del territorio libanese così come il Libano sicuramente ha pagato un prezzo enorme perchè secondo il ministero della salute i morti sono circa 4mila, i feriti 16mila e ci sono quasi 100mila unità abitative distrutte in due mesi.”

Da un punto di vista politico immediato questo accordo può essere vantaggioso per Hezbollah che può dichiararsi in qualche modo vittorioso perchè è riuscito a spingere Israele, almeno nella sua narrativa, ad alzare bandiera bianca ed una pausa del conflitto fa rifiatare  tutta la struttura militare e politica oltre che rifiatare tutto il Libano – considera Trombetta.  E’ evidente la difficoltà israeliana o se vogliamo la capacità di Hezbollah di resistere sul terreno; Isarele non è riuscita e forse in alcuni casi non ha voluto entrare troppo in profondità nel territorio libanese, quindi in realtà non ha costituito nessuna fascia di sicurezza. Sicuramente aver distrutto, aver creato una zona di 2-3 o 5-10 km di terra bruciata, perchè Israele nelle zone dove ha invaso ha letteralmente distrutto ogni edificio sulla e sotto la terra, rallenta enormemente la capacità di Hezbollah e del Libano di riportare gli sfollati nel Sud, almeno in quelle zone devastate perchè ha distrutto le possibilità di far arrivare acqua e elettricità. Gli sfollati sono in quelle zone parte della comunità di Hezbollah. In questo senso è una vittoria tattica, non strategica, di Israele.”

Le considerazioni sull’accordo di Mauro Pompili, giornalista freelance da Beirut. Ascolta o scarica.

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L’accordo per il cessate il fuoco raggiunto tra Hezbollah e Israele è una pausa che risulta vantaggiosa per quale dei due contendenti? L’abbiamo chiesto a due giornalisti e analisti che conoscono bene il Libano: Mauro Pompili che si trova a Beirut e Lorenzo Trombetta, analista di Limes per 20 anni corrispondente per l’Ansa dal Paese dei Cedri.

Secondo Pompili “tutto dà l’idea di un accordo sulla carta molto debole, ma che in realtà può durare molto a lungo perchè i due contendenti sono allo stremo delle forze per ragioni diverse. Gli equilibri di forza sono di fatto rimasti invariati: Israele due mesi fa ha iniziato la campagna di terra dicendo per voce di un suo generale che sarebbero entrati come una lama calda nel burro in Libano, in realtà in due mesi hanno avuto un numero consistente di perdite che ancora non è possibile quantificare e di fatto non sono entrati nel paese a parte piccole penetrazioni; quindi militarmente è sicuramente una sconfitta per Israele e sicuramente Hezbollah per questo ha pagato un prezzo di vite umane pesantissimo nella difesa del territorio libanese così come il Libano sicuramente ha pagato un prezzo enorme perchè secondo il ministero della salute i morti sono circa 4mila, i feriti 16mila e ci sono quasi 100mila unità abitative distrutte in due mesi.”

Da un punto di vista politico immediato questo accordo può essere vantaggioso per Hezbollah che può dichiararsi in qualche modo vittorioso perchè è riuscito a spingere Israele, almeno nella sua narrativa, ad alzare bandiera bianca ed una pausa del conflitto fa rifiatare  tutta la struttura militare e politica oltre che rifiatare tutto il Libano – considera Trombetta.  E’ evidente la difficoltà israeliana o se vogliamo la capacità di Hezbollah di resistere sul terreno; Isarele non è riuscita e forse in alcuni casi non ha voluto entrare troppo in profondità nel territorio libanese, quindi in realtà non ha costituito nessuna fascia di sicurezza. Sicuramente aver distrutto, aver creato una zona di 2-3 o 5-10 km di terra bruciata, perchè Israele nelle zone dove ha invaso ha letteralmente distrutto ogni edificio sulla e sotto la terra, rallenta enormemente la capacità di Hezbollah e del Libano di riportare gli sfollati nel Sud, almeno in quelle zone devastate perchè ha distrutto le possibilità di far arrivare acqua e elettricità. Gli sfollati sono in quelle zone parte della comunità di Hezbollah. In questo senso è una vittoria tattica, non strategica, di Israele.”

Le considerazioni sull’accordo di Mauro Pompili, giornalista freelance da Beirut. 

https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2024/11/Pompili-su-accordo-Hezbollah-Israele-cessate-il-fuoco-1.mp3

Le valutazioni sull’accordo di Lorenzo Trombetta, analista di Limes e corrispondente per 20 anni dal Libano per l’Ansa 

https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2024/11/Trombetta-su-accordo-Hezbollah-Israele-cessate-il-fuoco.mp3

Questo accordo è stato commentato in maniera molto differente:

Ecco il commento di Alberto Negri

https://ilmanifesto.it/la-tregua-sporca-sulla-pelle-di-due-popoli?t=VF2hOakR7bsWSi66XDeh6

Commento Hamas:

https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-tregua_in_libano_il_commento_di_hamas/45289_57971/

(Ma ora Gaza è sola, ndr)