"La guerra serve interessi politici e personali; solo un accordo garantirà il ritorno in patria dei rapiti", si legge nella lettera (pubblicata dal Jerusalem Post, giornale di centro-destra,NdR)
Yonah Jeremy Bob , 10 aprile 2025 https://www.jpost.com/breaking-news/article-849620?utm_source=jpost.app.apple&utm_medium=share&fbclid=IwY2xjawJknkBleHRuA2FlbQIxMQABHpfRB_wEpsdvFBLDAwV6QyahKKbcvJcZY8Pk6IVGP5xMG5vEjt7OextTWYVa_aem_zwQQd5FdBdtgF0jOHnrUkg
'IDF ha annunciato giovedì 10 aprile che espellerà centinaia di riservisti dell'Aeronautica che hanno firmato una lettera aperta per chiedere la fine della guerra. Rompendo con l'ex capo dell'IDF Herzi Halevi e l'ex ministro della Difesa Yoav Gallant, che avevano mostrato solidarietà ai riservisti dell'IDF per tali segni di protesta, purché si presentassero al servizio, l'attuale Capo di Stato Maggiore dell'IDF, Tenente Generale Eyal Zamir, seguirà la linea del Primo Ministro Benjamin Netanyahu anche in merito alla riforma giudiziaria. Zamir ritiene che, indipendentemente da quanto controverse possano essere le politiche di Netanyahu, si tratta di politiche decise dal governo legittimamente eletto di Israele e che alle IDF e ai suoi riservisti sia proibito prendere posizione pubblica su tali questioni.
Al contrario, Halevi e Gallant erano fortemente critici nei confronti dell'utilizzo delle proteste pubbliche contrarie al servizio militare per i riservisti per fare pressione sul governo affinché abbandonasse la riforma giudiziaria, ma erano assai preoccupati che la politica di Netanyahu potesse compromettere l’efficienza dell'esercito e adottarono un approccio molto più indulgente nei confronti delle proteste pubbliche. Durante l'era Halevi-Gallant, un piccolo numero di riservisti fu espulso, ma solo se rifiutavano ripetutamente il richiamo all’arruolamento, non per proteste pubbliche.
Questi alti ufficiali hanno attribuito alla loro politica moderata il merito di aver impedito all'esercito di disgregarsi nel 2023 e hanno criticato Netanyahu per aver promosso una riforma giudiziaria, che a loro dire ha minato l’efficienza militare, portando anche all'attacco di Hamas del 7 ottobre. Giovedì, le IDF hanno dichiarato che la maggior parte dei riservisti destinati all'espulsione non presta servizio attivo e che l'Aeronautica Militare funzionerà ugualmente correttamente, dato che conta decine di migliaia di effettivi. Tuttavia, le IDF non hanno fornito dati definitivi sul numero di riservisti che saranno espulsi in servizio attivo. Inoltre, le IDF si sono rifiutate di rispondere a domande sul confronto tra la loro politica e quella del periodo Halevi-Gallant, e la battaglia di Netanyahu con il capo dello Shin Bet, Ronen Bar, che molti nell'apparato di difesa considerano un'ingerenza impropria da parte del potere politico nell'indipendenza dell'apparato di difesa, né hanno affrontato le preoccupazioni dei piloti secondo cui la riforma giudiziaria li renderebbe più vulnerabili alle accuse di crimini di guerra dinanzi alla Corte Penale Internazionale. I piloti dell'Aeronautica Militare israeliana, in riserva e in pensione, hanno pubblicato giovedì una dichiarazione firmata, tramite annunci a pagamento sui giornali, chiedendo l'immediato ritorno degli ostaggi di Gaza, anche se ciò comportasse la sospensione dei combattimenti. "La guerra serve interessi politici e personali; solo un accordo garantirà il ritorno sicuro dei rapiti", hanno affermato.
Il Ministro della Difesa Israel Katz ha risposto alla situazione, affermando: "Respingo fermamente la lettera dei riservisti dell'aeronautica e il tentativo di ledere la legittimità di questa guerra giusta che le IDF stanno conducendo a Gaza per liberare gli ostaggi e sconfiggere l'organizzazione terroristica assassina Hamas". "Confido nella discrezione del capo delle IDF e del capo dell'aeronautica e sono certo che affronteranno questo fenomeno inappropriato nel modo giusto". Nonostante Katz abbia rilasciato la sua dichiarazione dopo che le IDF avevano già tenuto un briefing sulla durezza da tenere nei confronti dei riservisti, è noto che Katz stava insistendo con forza affinché le IDF rispondessero con fermezza.
L'ex Capo di Stato Maggiore Dan Halutz ha firmato la lettera. Tra i firmatari della lettera ci sono l'ex Capo di Stato Maggiore Dan Halutz e l'ex Maggiore Generale Nimrod Shafir. La lettera ha scatenato una tempesta all'interno dell'Aeronautica, con il Comandante dell'Aeronautica, Maggiore Generale Tomer Bar, che ha minacciato che chiunque la firmi non potrà continuare a prestare servizio nella riserva. Questo nonostante la lettera non contenesse alcuna minaccia di rifiuto o cessazione del servizio di riserva. Bar è stato particolarmente colpito dalla dichiarazione politica e ha incontrato i comandanti del Corpo d'Armata nei giorni scorsi per discutere la questione, alla presenza di Zamir dell'IDF.

Soldati haredi (ultraortodossi) al corso di assistenza tecnica degli aerei F16
Traduz. a cura di Claudio Lombardi, Associazione di Amicizia Italo Palestinese