Notizie ANSA
05.07.2010
“PALESTINA LIBERA”, SCRITTA SU DI UN MURO DEL GHETTO DI VARSAVIA
(ANSA) - TEL AVIV, 5 LUG - C'e' la firma di Yonatan Shapira, ex pilota militare israeliano protagonista nel 2003 di un clamoroso episodio di insubordinazione e di obiezione di coscienza, dietro le scritte inneggianti alla “Palestina libera” comparse nei giorni scorsi sul muro del ghetto di Varsavia.

Lo rivelano oggi i media online israeliani, raccontando che l'iniziativa, filmata da alcuni siti filo-palestinesi, e' stata rivendicata dallo stesso autore.
Le scritte, tracciate con uno spray, sono ancora lì: “Palestina libera”, “Gaza libera” e “Libertà per tutti i ghetti”.
Shapira afferma di averle realizzate durante un'incursione compiuta insieme con un gruppetto di militanti
anarchici e della sinistra antagonista polacchi. ''La maggior parte della mia famiglia e' originaria della Polonia e molti dei miei parenti sono stati uccisi qui, nei campi di sterminio, durante l'Olocausto'', ha spiegato Shapira, aggiungendo di non aver potuto - visitando i resti del ghetto di Varsavia - ''non pensare agli abitanti di Gaza, chiusi in una galera a cielo aperto e bombardati da jet militari ed elicotteri d'assalto''.
Un accostamento che ha provocato la reazione furiosa del ministero degli Esteri israeliano e dell'ambasciata a Varsavia, con la richiesta alle autorità polacche di provvedere all'immediata rimozione delle scritte e di adoperarsi per punire i responsabili. (ANSA).