Mercoledi 28 dicembre, ormai a poche settimane dall’insediamento di Trump, il segretario di stato uscente John Kerry ha pronunciato un ultimo discorso sulla Palestina. Il discorso, lungo e dettagliato, ha suscitato reazioni diverse
JVP (Jewish Voice for Peace) apprezza il fatto che Kerry ha detto alcune verità mai sentite prima da parte governativa USA:
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che la la pratica di Israele di impossessarsi di territorio palestinese e negare diritti di eguaglianza ai palestinesi, dalla Nakba ai giorni nostri, non può continuare
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che l’occupazione militare a tempo indefinito è incompatibile con la democrazia
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che la critica alle politiche razziste di Israele non è antisemitismo
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che continuare a negare i diritti dei palestinesi, non solo nei territori occupati ma anche all’interno dello stato di Israele, è all’opposto degli ideali democratici
Il commentatore Barak Ravid di Haaretz definisce invece il discorso di Kerry “superbamente sionista”, filo-israeliano ed in ritardo di tre anni. Secondo Haaretz nel discorso di Kerry vi è l’accettazione di molte delle richieste di Israele e cioè:
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il riconoscimento da parte palestinese di Israele come Stato Ebraico
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che la soluzione del problema dei profughi non deve sovvertire il carattere dello Stato di Israele
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che molti grandi insediamenti sarebbero rimasti a gestione israeliana
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un accordo deve precludere ogni possibile altra pretesa da parte palestinese e sottolinea gli aspetti di sicurezza come aspetti centrali di ogni possibile intesa
Nel contempo Kerry chiede ad Israele di riconoscere Gerusalemme come capitale di due Stati, riconoscere la linea del 1967 come confine ed accettare lo scambio di territorio come compensazione degli insediamenti.
L’editorialista considera che tali posizioni, che arrivano ora comunque troppo tardi, sono le stesse presentate nel 2014 ma che allora non vennero poste in modo energico come un “prendere o lasciare” e che Greenblatt, designato da Trump per il processo di pace, non potrà che ripartire dalle stesse posizioni di Kerry.
(trad. e sintesi di Claudio Lombardi)