Israele alla ricerca di consensi

da Siti sionisti: Jerusalem Post, YNET NEWS, UWI (United with Israel)

Come Israele si lavora i piccoli Paesi Africani

09.Agosto  In un incontro con Netanyahu il presidente di Capo Verde Jorge Carlos Fonseca approva l’impostazione del proprio governo di avvicinamento ad Israele che prevede cooperazioni nel campo di agricoltura, energie rinnovabili, turismo e sicurezza, ma non ha potuto garantire che Capo Verde cesserà di votare contro Israele all’ONU, ciò assai probabilmente a causa di forti pressioni arabe sugli Stati africani. Altre iniziative di Netanyahu sono in atto verso il Presidente del Togo Faure Gnassingbé a proposito di un summit Africa-Israele che il Togo dovrebbe ospitare in Ottobre. (http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-5000714,00.html)

6 Agosto    Senegal e Guinea, due nazioni africane a maggioranza musulmana, hanno riallacciato i loro rapporti diplomatici con lo stato ebraico e stanno inviando i propri ambasciatori, riporta The Times of Israel. Senegal ed Israele hanno ristabilito relazioni diplomatiche dopo che in Giugno si erano interrotte a causa della sponsorizzazione da parte del Senegal, insieme alla Nuova Zelanda, della mozione del Consiglio di Sicurezza ONU contraria agli insediamenti in Palestina ed a Gerusalemme. La risoluzione di condanna era stata approvata il 23 dicembre 2016 dal Consiglio di sicurezza ONU con 14 voti, nessun contrario ed USA i soli astenuti. Israele e la Guinea hanno ristabilito relazioni nello scorso Luglio, 50 anni dopo che la Guinea aveva rotto le relazioni a seguito della guerra dei 6 giorni nel 1967.

“L’influenza di Israele si allarga in Africa” è il titolo di un rapporto pubblicato nel febbraio 2017 su The Tower Magazine. In esso si dice di come Israele ha aiutato a creare il solo centro di dialisi esistente in Sierra Leone, ed ha formato medici ed infermiere in Israele. (https://unitedwithisrael.org/2-muslim-majority-african-nations-send-ambassadors-to-israel/)

Grande rilievo sul  Jerusalem Post delle dichiarazioni di Steny Hoyer

Ai giornalisti a Tel Aviv Steny Hoyer, che ricopre una importante carica, detta “whip”, nell’apparato del partito democratico USA, ha dichiarato quanto segue: “Il voto del Congresso USA di inasprire le sanzioni all’Iran sono un chiaro segno che il sostegno ad Israele si mantiene alto tra i democratici USA, così come la consapevolezza che la sicurezza di Israele è fondamentale ai fini della sicurezza degli USA.” E ancora Hoyer: “Le sanzioni all’Iran sono state approvate a larghissima maggioranza dal Congresso USA, con soli 3 voti contrari, nessuno dei quali di democratici” (http://www.jpost.com/Israel-News/Politics-And-Diplomacy/US-Democratic-leader-partys-support-for-Israel-not-waning-501873)

Steny Hoyer, "Whip" del partito democratico USA

(trad. e sintesi di Claudio Lombardi)