Sull’inquinamento a Gaza così il Guardian:
Normalmente durante le vacanze scolastiche le spiagge di Gaza sarebbero state affollate e in particolare con il caldo di quest’anno. Ma molti genitori tengono i loro figli lontani. Già l’odore si avverte di lontano, l’odore di fogna. Dove i bambini nuotano è un liquido brunastro, con una fine sospensione di materiale fecale visibile ad occhio nudo. Nell’acqua piccoli pesci morti con cui giocano i bambini. L’inquinamento dei 25 km di costa di Gaza non è cosa nuova, ma quest’anno è il 73% di costa ad essere pericolosamente inquinato a causa del blocco dei depuratori per mancanza di energia elettrica, e la cosa finisce per riguardare anche il mare di Israele confinante. (https://www.theguardian.com/cities/2017/jul/31/children-swim-sewage-floods-gaza-beach)
Ma per la newsletter sionista United with Israel (UWI) si tratta di terrorismo:
Hamas fa del terrorismo ecologico e usa intenzionalmente le fognature di Gaza per inquinare l’acqua e le spiagge di Israele. A Gaza gli impianti di depurazione (già danneggiati dalla guerra del 2014, NdR)sono fermi per la mancanza di elettricità e le fognature non possono venire trattate e sboccano direttamente in mare con inquinamento delle acque e decimazione della pescosità. L’acqua contaminata scorre anche verso Israele e raggiunge la costa della città di Ashkelon, al confine meridionale di Gaza. La situazione si è rapidamente deteriorata di recente quando i Palestinesi hanno demolito i monti di rifiuti costruiti dall’esercito che impedivano il flusso delle fognature dentro Israele (=che l’acqua di fogna se la tenessero dentro da loro, NdR) “Quello a cui stiamo assistendo è un attentato di terrorismo ecologico” così l’israeliano presidente del Consiglio regionale di Ashkelon. (https://unitedwithisrael.org/hamas-wages-ecological-terror-sends-gaza-sewage-to-israel/)

L'acqua di fogna sulla spiaggia di Gaza
(trad. e sintesi di Claudio Lombardi)