Walter Ferri, 30/3/2010 (1)
https://leganerd.com/2020/03/30/microsoft-rinuncia-alle-tecnologie-di-riconoscimento-facciale/
Dopo lo scandalo politico sviluppatosi negli ultimi mesi, Microsoft rinuncia a investire sulle tecnologie di riconoscimento facciale per paura dei danni che potrebbero causare.
Venerdì 27/3, una società sussidiaria di Microsoft, la M12, ha annunciato sul proprio sito la scelta di cedere la sua quota minoritaria di AnyVision, startup israeliana specializzata nel riconoscimento facciale. La decisione sarebbe stata maturata in reciproco accordo tra le due aziende, con Microsoft insoddisfatta dall’esiguo controllo che poteva esercitare sulla gestione di una tecnologia tanto sensibile.
Nel luglio del 2019 AnyVision era balzata ai doveri della cronaca perché accusata di monitorare il popolo palestinese nei territori della Striscia di Gaza. Incolpata di venir meno ai propri principi etici, Microsoft aveva quindi assunto l’ex Procuratore generale degli Stati Uniti d’America Eric Holder perché esaminasse la faccenda.
I risultati dell’indagine sono stati allegati alla comunicazione di venerdì 27 e, pur negando un “programma di sorveglianza di massa”, hanno confermato che i software di AnyVision siano correntemente utilizzati per controllare confini e checkpoint in Israele e Palestina. In risposta alla situazione, l’azienda statunitense ha aggiornato le sue norme, inibendo ogni investimento minoritario in aziende che vendono tecnologie sensibili.
Nel 2018 Microsoft aveva chiesto al Congresso degli Stati Uniti di regolamentare il riconoscimento facciale in modo da prevenirne gli abusi e preservare i diritti umani, ma la risposta era stata tiepida. Un risultato poco sorprendente, considerando che il Governo USA mira a creare un archivio contenente tutti i dati biometrici degli stranieri che passano per gli aeroporti statunitensi.
Allo stesso tempo, la decisione di Microsoft va in controtendenza alla posizione degli altro mastodonti dell’informatica. Amazon e Facebook stanno infatti investendo ingenti somme nel riconoscimento facciale, con Facebook che ha dovuto recentemente pagare $550 milioni per aver raccolto illegalmente i dati biometrici dei propri utenti.
(1) vedi anche, il 22 giugno 2019 su “La Stampa”: Microsoft ha cancellato il suo database per il riconoscimento facciale
Microsoft ha cancellato il suo database per il riconoscimento facciale
MS Celeb. Questo database conteneva più di 10 milioni di immagini di volti, appartenenti ad almeno 100 mila persone: la maggior parte di esse sono personaggi pubblici. Allo stesso tempo, Microsoft ha anche bloccato la vendita del suo sistema alle forze di polizia della California, proprio perchè preoccupata per le possibili violazioni dei diritti umani.
