Al congresso del Nuovo Partito Democratico canadese una vittoria per i palestinesi e per la democrazia dal basso
Yves Engler, 13 aprile 2021 https://www.palestinechronicle.com/ndp-motion-delivers-victory-for-palestinian-rights-grassroots-democracy-in-canada/
Sabato 10 aprile i delegati al congresso del Nuovo Partito Democratico (NDP, terzo partito del Canada con 24 parlamentari,NdR) hanno regalato una vittoria ai diritti dei palestinesi e un duro colpo alla lobby israeliana in Canada.
Oltre l'80% dei delegati ha votato una mozione che chiede "la fine di ogni cooperazione commerciale ed economica con gli insediamenti illegali in Israele-Palestina" e "la sospensione del commercio bilaterale di tutte le armi e dei relativi materiali con lo Stato di Israele fino a quando i diritti dei palestinesi non saranno rispettati." Poche ore dopo il voto, la stampa titolava che i congressisti dell'NDP "hanno votato per sanzionare Israele sugli insediamenti" e una clip successiva chiedeva "Singh farà diventare posizione dell’NDP quella approvata dai delegati, cioè di sanzionare Israele?”.
In risposta alla mozione filo-palestinese del NDP, il Centro per Israele e gli affari ebraici (CIJA) ha pubblicato un rozzo comunicato dal titolo "La risoluzione del NDP evidenzia un'ossessione tossica nei riguardi di Israele". Su Twitter il rabbino David Mivasair ha invece ridicolizzato il comunicato di CIJA definendolo una "manifestazione di ipocrisia" aggiungendo che "la lobby israeliana in Canada, ha come sola intera ragion d'essere quella di spingerci a favorire Israele”
Il comunicato del CIJA e la reazione alla risoluzione congressuale NDP evidenzia in modo più ampio come Israele sia andata perdendo il favore dei progressisti e la sua lobby sia sempre più incline ad intimidire e minacciare coloro che sostengono i diritti dei palestinesi definendoli antisemiti. Più di un mese prima della convenzione NDP, CIJA ha iniziato a fare pressioni pubblicamente sulla leadership del partito perché venisse eliminata dal programma dei lavori una risoluzione critica della definizione anti-palestinese di antisemitismo dell'International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA). Diversi nuovi democratici hanno condannato la definizione che è già stata adottata dal governo federale, mentre altri, tra cui il leader Jagmeet Singh, affermano che essa può servire come utile strumento educativo.
In una interista, il segretario del partito Jagmeet Singh ad una domanda sulle risoluzioni presentate alla convenzione NDP riguardanti "le relazioni del Canada con Israele e il territorio palestinese", invece di rispondere alla domanda, aveva menzionato quattro volte il termine"antisemitismo". Alla domanda di nuovo sulle "risoluzioni che in un certo senso condannano il trattamento di Israele nei confronti dei palestinesi", Singh ancora una volta non aveva menzionato la Palestina o i palestinesi. Invece, aveva parlato di "aumento dei crimini d'odio anche contro persone di fede ebraica". La disastrosa intervista aveva generato un'esplosione di critiche riguardo alle posizioni anti-palestinesi della leadership del partito, dando impulso alle forze filo-palestinesi all'interno del partito prima del congresso. Con un significativo capovolgimento, la mattina dopo il voto della mozione pro-palestinesi, Singh ha difeso la mozione. Ribadendo la legittimità dei "gruppi per i diritti umani", Singh ha affermato che è importante "fare pressione su Israele affinché rispetti i diritti dei palestinesi".
Per sostenere queste risoluzioni ci sono voluti sforzi immensi da parte di un'ampia schiera di attivisti che hanno coinvolto decine di associazioni di base, ma ne è valsa la pena. Mentre la risoluzione sulla Palestina è stata una vittoria per i diritti dei palestinesi e un colpo alla lobby israeliana, è stata anche una piccola vittoria per la democrazia di base e la prova che le persone possono essere mobilitate invocando giustizia nelle questioni internazionali.
I Palestinesi a Chicago sconfiggono la candidata estremista filo-israeliana alle elezioni locali
13 aprile 2021 https://www.palestinechronicle.com/palestinians-in-chicago-defeat-extremist-pro-israel-candidate-in-local-elections/
La comunità palestinese di Chicago, Illinois, è riuscita a sconfiggere la candidata estremista di destra e filo-israeliana Sharon Brannigan, nelle elezioni locali. La comunità palestinese è riuscita a mobilitare anche altre comunità arabe in quanto Brannigan aveva effettuato "molti attacchi fanatici contro gli arabi americani". Brannigan aveva anche tentato di mettere a tacere la comunità, assumendo una società di sicurezza per intimidire i manifestanti e coinvolto la polizia di Palos Hills, con l'arresto di cinque leader del movimento filo-palestinese. Il giudice tuttavia ha ritenuto la testimonianza di Brannigan "contraddittoria", ha archiviato il caso.
Traduzioni e sintesi a cura di Associazione di Amicizia Italo-Palestinese