L'antisemitismo alligna nell’anticomunismo della destra ispanica di Miami

Jordan Levin(1), 27 aprile 2021  https://forward.com/news/468551/antisemitism-rises-among-hispanic-miamis-right-wing/

Le scritte sui muri di Miami a marzo, alla vigilia della Pasqua ebraica e del Giorno della Memoria dell'Olocausto, erano scioccanti: "Gli ebrei sono il problema" "Il sionismo è satanismo","Il comunismo è giudaismo".  Sono scritte che riflettono l’antisemitismo dei circoli politici ispanici di destra della importante città di Miami, come risulta da quanto segue:

  • Nel 2018 Radio Television Martì con sede a Miami, emittente di informazione  anticomunista contro Cuba, finanziata dal governo federale,  pubblicò un rapporto in cui incolpava Soros di aver orchestrato il crollo finanziario del 2008 e sostenuto il narco-terrorismo e le trame cubane. Diversi membri dello staff furono poi licenziati  a seguito di una denuncia per antisemitismo nel 2019.
  • Nel 2020, Libre, un inserto in lingua spagnola di 40 pagine edito da un esule cubano attivista di destra e colmo di articoli razzisti ed estremisti, fu distribuito su El Nuevo Herald, il giornale gemello del Miami Herald, per 32 settimane. Gli editoriali sostenevano che Black Lives Matter era peggio dei nazisti, denunciavano le responsabilità di Bernie Sanders e Michael Bloomberg in quanto ebrei e paragonavano gli ebrei americani a cubani a cui era stato fatto il lavaggio del cervello dal comunismo. A seguito della reazione dell'opinione pubblica, il caporedattore di El Nuevo Herald si dimise e l'editore e direttore esecutivo del Miami Herald perse la sua posizione di direttore responsabile.
  • Lo scorso ottobre un gruppo di oltre 150 genitori, tra cui Vince Lago, il sindaco recentemente eletto della prospera municipalità di Coral Gables, l'ex portavoce della Florida House e altre figure di spicco, inviarono una lettera a una scuola femminile cattolica privata d'élite, contestando il fatto di aver avviato un programma contro il razzismo a fronte di numerose segnalazioni di razzismo tra studenti e docenti. La lettera citava l'influenza maligna del "marxismo culturale" e della Scuola di Francoforte, ripetendo a pappagallo una teoria del complotto riferita ai movimenti progressisti statunitensi per la giustizia sociale e razziale, accusandoli per la protezione data ad intellettuali ebrei tedeschi scampati al nazismo.
  • A marzo, il commissario cubano-americano di Miami Joe Carollo si mise a prendere in giro un regista ebreo nel corso di una riunione pubblica in città mettendo in ridicolo il suo nome, mentre i suoi colleghi sghignazzavano.
  • Diverse notizie si hanno su come l'influente radio di Miami in lingua spagnola, il tradizionale bastione della propaganda cubana anticomunista e i gruppi di social media ispanici conservatori siano pervasi da teorie cospirative di estrema destra, con frequenti accuse rivolte a George Soros considerato esponente di una potente cabala ebraica.
  • Questa cosiderazione degli ebrei come comunisti nasce da una intensa e riuscita campagna di identificare i democratici come socialisti, che domina i circoli politici ispanici repubblicani e la informazione nel sud della Florida. Gli ispanici conservatori hanno indirizzato l’elettorato verso l'ex presidente Donald Trump e verso i repubblicani a Miami-Dade nelle elezioni del 2020, riuscendo a farli vincere in Florida, eleggendo cubani di destra.

Gli ebrei, insieme ai neri e a vari gruppi progressisti, sono sempre più rappresentati come parte di un'ampia minaccia di sinistra.

In una città piena di immigrati fuggiti dal socialismo di Cuba, Nicaragua, Colombia e Venezuela, identificare gli ebrei con minacciose forze socialiste e antiamericane è una tattica potente e potenzialmente pericolosa. "Ho visto questa propaganda di destra, anti-immigrati, anti-ebraica emergere negli ultimi anni", ha detto Mike Rivero, un attivista progressista cubano-americano (anticomunista, NdR). Nel caso di recenti scritte, il presunto autore, Benjamin Michael Garcia, 30 anni, è stato arrestato e accusato di atti vandalici e criminali. Ma Rivero dice di aver incontrato spesso posizioni  del tipo "gli ebrei sono comunisti" e altri post antisemiti nei gruppi conservatori e sui  social media cubani nel corso del 2020, così come minacce di morte da parte di sostenitori di Trump. "Quello che ho potuto vedere è stato il vero Trump, la campagna repubblicana incentrata sullo sfruttamento del trauma che la nostra comunità ha subito per il comunismo".

L'antisemitismo è cresciuto negli Stati Uniti durante l'amministrazione Trump. Ma questo tema dell’antisemitismo, che nella comunità ispanica di Miami nella sua parte più conservatrice era stato sempre moderato, ora è diventato di nuovo politicamente dominante.Nessun politico ha condannato le scritte antisemite. I firmatari della lettera alla scuola cattolica, di cui hanno parlato il Miami Herald e il Miami New Times, hanno richiesto di abbandonare l'insegnamento sul razzismo. "L'idea che concetti di uguaglianza e di equità razziale abbiano origine da gruppi ebraici socialisti è ridicolo", ha detto Billy Corben, il regista ebreo sbeffeggiato dal commissario di Miami e che per primo su Twitter ha parlato della lettera. "Non va minimizzato l’influsso politico di questi politici molto potenti e influenti che hanno firmato questa lettera".

Jessica Landsberg   E' una giovane attivista impegnata in diverse campagne locali, e il cui padre è ebreo e madre  cubana. E' rimasta colpita dal "comunismo è giudaismo" e da altre scritte antisemite- e avvilita del fatto che nessuno li abbia denunciati. "Il fatto che dopo tanto tempo dall’Olocausto non vi sia discussione sul fatto che l’antisemitismo sia vivo in una città in cui vive una delle maggiori popolazioni ebraiche è deludente", ha detto Landsberg, 23 anni. "Le scritte sono solo l'ultima cosa. Ho ripetuto negli ultimi anni che l'antisemitismo non è solo vivo, ma in aumento ". Una risorgente destra ispanica ha riacceso sentimenti a lungo sepolti, ha detto Fernand Amandi, presidente cubano-americano di Bendixen Amandi International, azienda specializzata in sondaggi sugli ispanici e le minoranze.

Fernand Amandi     "Si tratta dell’uso dell’antisemitismo come arma”, ha detto Amandi, la cui azienda ha studiato l'atteggiamento degli ispanici della Florida nei confronti degli ebrei. "Atteggiamenti di discriminazione e pregiudizio che erano dormienti sono ora affiorati in superficie." Ha detto di aver constatato un aumento dell'etichettatura degli ebrei come socialisti e dei vecchi luoghi comuni che gli ebrei sono una potente cabala che trama dietro le quinte.  "Esiste questo detto 'estan en la sopa tambien' – essi sono perfino nella minestra- , riferisce Amandi. “Gli ebrei sono sempre nei discorso di ogni cosa negativa: socialisti, pedofili, Wall Street, Hollywood, proprietari terrieri. Cose che le persone non avrebbero detto 20 anni fa, le stanno dicendo apertamente ora."

Jose Smith,         71 anni,  ebreo che si autodefinisce Jewban -un termine per definire un ebreo cubano- ha subìto questa discriminazione per tutta la vita. Smith, che aveva 11 anni quando la sua famiglia lasciò l'Avana per Miami nel 1961, divenne commissario per due mandati e poi legale per la città di Miami Beach, è esplicito su quelli che dice essere gli atteggiamenti dispregiativi di alcuni dei suoi connazionali. "Ho vissuto a Cuba l'antisemitismo", ha detto Smith, che ricorda i bambini che gli tiravano sassate quando era al Centro Comunitario Ebraico. “Venendo negli Stati Uniti, ho rivisto l’antisemitismo ogni giorno in molti settori della comunità cubana. Magari tollerano gli ebrei ma non li considerano uguali ".   Quando Smith fu candidato democratico nella campagna elettorale, le trasmissioni radiofoniche cubane e le discussioni politiche si riferivano a lui per la sua ebraicità, chiamandolo "El Judìo". Quando diceva ad elettori ispanici e cubani anziani che era un democratico, loro dicevano "probabilmente è ebreo".   "I cubani associano gli ebrei alle idee socialiste", ha detto Smith. "L'idea che gli ebrei siano più liberali, più socialmente consapevoli, che partecipano al movimento per i diritti civili -questi aspetti sono il bersaglio dei dinosauri di destra della comunità cubana".

Il sondaggio ADL    Vi sono studi che riscontrano una tendenza all'antisemitismo negli immigrati cattolici ed evangelici dall’America Latina, tendenza riferibile alle loro culture di origine. Un sondaggio ADL (Anti Defamation League, organizzazione ebraica di destra NdR) del 2016 rilevò che gli immigrati ispanici nati all'estero erano i più antisemiti, tra tutti i gruppi demografici statunitensi, con il 31% che aveva atteggiamenti antisemiti, seguito dagli ispanici nati in USA al 19%. Un sondaggio online del 2017 condotto da Lifeway Research rilevò che il 42% degli ispanici cattolici o protestanti pensava che gli ebrei avessero troppa influenza nella società americana.  E l'indagine pubblicata dall'ADL sull'antisemitismo negli Stati Uniti nel 2020 ha mostrato un aumento del 40% delle manifestazioni di antisemitismo in Florida, con numeri che vanno da 91 nel 2019 a 127 l'anno 2020, toccando il massimo degli ultimi quattro anni. Ventisette manifestazioni si sono verificate a Miami-Dade, più che in qualsiasi altra contea dello stato. A livello nazionale, tali manifestazioni sono invece diminuite del 4%.

Lisandro Peretz    I rapporti di stretta coesione nella comunità di immigrati cubani, un fattore per lei importante, ha rafforzato il ritorno di questi pregiudizi in alcuni ambienti, dice Lisandro Perez, nato all'Avana e cresciuto a Miami,  presidente del Dipartimento di studi sull’America Latina presso la City University di New York.  "I latini a Miami, in particolare i cubani, vivono in una comunità autonoma in cui non hanno molti contatti al di fuori", dice Perez. “Tendi a stare tra i tuoi. Ciò rafforza la cultura di origine e se quella cultura ha determinate tendenze, queste vengono amplificate ".  Perez dice che i cubani si considerano come esiliati politici, piuttosto che come immigrati in cerca di opportunità, a volte ce l’hanno proprio con quelli che sostengono i loro fallimentari tentativi di cambiare la situazione politica nella loro patria di origine. "C'è questo senso di sconfitta e conseguente vittimismo", ha detto Perez. “C'è un risentimento che cerca uno sfogo su altri, alla ricerca di nemici: neri, ebrei, quelli di sinistra. Da qui la folle teoria della cospirazione ebraica mondiale ".

Leah Soibel                 La propaganda antisemita indirizzata agli ispanici si estende ben oltre Miami. Leah Soibel, fondatrice e direttrice di Fuente Latina, un'organizzazione senza scopo di lucro con sede a Miami, che diffonde in lingua spagnola notizie da Israele e sul mondo ebraico, dichiara di aver visto di recente "un enorme aumento della disinformazione" in spagnolo, con un pieno di messaggi anti-americani, anti-israeliani e antisemiti, provenienti dall'America Latina e indirizzati verso gli Stati Uniti.Ne sono autori, tra gli altri, HispanTV, finanziata dal governo iraniano -che ha un corrispondente a Miami-, Russia Today in spagnolo, Telesur sostenuto dal governo venezuelano e l'argentina TLV1,che è analogo a QA-non (filo-Trump, NdR).  "C'è sicuramente un’azione convergente da parte di soggetti politici sia di estrema sinistra che di estrema destra nell’ambito del mondo ispanico", dice Soibel. "Stanno cercando di creare un cuneo tra la comunità ebraica e quella ispanica".  Gli immigrati provenienti da posti come Cuba e Venezuela, così come fanno gli immigrati ovunque, si rivolgono alle comunità nazionali che trovano nella loro nuova patria per avere sostegno nella loro nuova vita.   "Vogliono dimostrare di non essere comunisti, quindi adottano posizioni ancora più estreme", ha detto Amandi.

Perez e Soibel sottolineano che non credono che la maggior parte degli ispanici di Miami sia antisemita. Ma poiché gli ispanici, e in particolare i cubani, dominano la politica a Miami-Dade  sono così influenti in Florida, e nella politica estera degli Stati Uniti in America Latina, un cambiamento di atteggiamento nei confronti degli ebrei qui avrebbe un peso assai importante.  Ciò preoccupa coloro che temono non solo cosa significhi il cambiamento per gli ebrei, ma per la città nel suo insieme.  "C'è una divisione profonda anche nelle nostre famiglie creata da questa macchina di propaganda", ha detto Rivero, l'attivista progressista cubano-americano. "e questa politica sta lacerando la nostra comunità."

(1) Jordan Levin, scrive di Miami dall'inizio degli anni '90

Cubani anticastristi di Miami

Traduzione a cura di Claudio Lombardi, Associazione di Amicizia Italo Palestinese