Il Partito Laburista di Kier Starmer epura gli ebrei che criticano Israele

Nasim Ahmed, 10 agosto 2021, https://www.middleeastmonitor.com/20210810-kier-starmers-labour-is-purging-jews-critical-of-israel-says-new-r

La lotta interna all'interno del Labour britannico riguardo ad Israele ha assunto una svolta sorprendente la scorsa settimana, che potrebbe spingere il partito ad un ulteriore sbando.  Jewish Voice for Labor (JVL) – il principale raggruppamento di ebrei di sinistra nel partito laburista noti per la loro posizione altamente critica su Israele – ha accusato il Labour sotto la guida di Kier Starmer di “epurare il Partito dagli ebrei”. La grave accusa è contenuta in un rapporto dettagliato di 77 pagine rivolto alla Commissione per l'uguaglianza e i diritti umani (EHRC) e d al Forde Inquiry Panel , istituita dal leader laburista per rendere operative le conclusioni dell'EHRC dopo la sua indagine lunga 17 mesi su presunti tti di antisemitismo all'interno del partito durante la guida di Jeremy Corbyn.

Deludendo la destra del partito laburista, che come si sa ha condotto una campagna di diffamazione contro Corbyn, l'EHRC non ha trovato alcuna prova di antisemitismo attribuibile all'ex leader, né alcuna prova di razzismo istituzionale. Invece, la commissione aveva trovato "esempi specifici di molestie, discriminazioni e interferenze politiche". Le risultanze di EHRC erano state viste non solo come una rivalsa per Corbyn, ma i suoi sostenitori hanno anche affermato che il rapporto confermava il loro sospetto che la "crisi" laburista sull’antisemitismo fosse una montatura  alimentata da una fazione di destra per minare l'ex leader. Questa è stata una delle conclusioni raggiunte da un rapporto interno di 851 pagine dell'Unità Legalità e Governance del Partito Laburista. Tuttavia, l'era Corbyn ha innescato una discussione altrettanto accesa sulla posizione del partito su Israele, soprattutto perché lo stato di occupazione è stato definito da diversi importanti gruppi per i diritti umani come uno stato di apartheid. Quale dovrebbe essere dunque  la posizione appropriata dei laburisti o di qualsiasi partito che afferma di dare priorità all'uguaglianza, alla democrazia e ai diritti umani, nei confronti di uno stato accusato di praticare l'apartheid?

Israele "non è una democrazia", ​​ha detto un ex capo dello Shin Bet, il servizio segreto interno di Israele.   Questa affermazione ha reso il razzismo istituzionalizzato dello Stato di Israele una questione centrale per i partiti progressisti, nello stesso modo in cui l'apartheid sudafricano a suo tempo fu aspetto di rilevanza mondiale. Starmer, che ha dichiarato di "sostenere il sionismo senza riserve", è stato aspramente criticato per aver tentato di emarginare e persino proscrivere sezioni del partito laburista che sono molto critiche nei confronti dello stato sionista. I militanti di  JVL si sono trovati nel fuoco della campagna di Starmer contro i gruppi di sinistra, fatto che che il mese scorso ha preso una forma autoritaria più in sintonia con i dittatori del Medio Oriente che con un partito progressista in Gran Bretagna. Ciò è avvenuto quando il Comitato Esecutivo Nazionale Laburista si è mosso per espellere i gruppi Resist e  Labour Against the Witchhunt (LAW) (Laburisti contro la Caccia alle Streghe)– il quale sostiene che le accuse di antisemitismo erano una montatura politica – e Labour in Exile Network,gruppo costituito per accogliere i membri del Partito espulsi o sospesi. Nel loro rapporto all'EHRC e al Forde Inquiry Panel JVL ha accusato la direzione del Labour di "epurare ebrei dal Partito". Il rapporto invita il Labour a prendere sul serio le proprie responsabilità di partito politico antirazzista dichiarato ed a rispettare l'intera gamma di opinioni politiche tra i suoi membri ebrei. JVL ha affermato di aver ripetutamente messo in guardia sia l'EHRC che il partito laburista sul "clima di ostilità" che viene creato e diretto contro membri ebrei. "Questo è vissuto come discriminazione, emarginazione e minacce", afferma il gruppo, sottolineando che i suoi "membri ebrei non si sentono al sicuro nel Partito" e che "questo è vissuto con angoscia, così come la persecuzione che le nostre famiglie hanno vissuto nel corso dei secoli".

Quel che risulta è che in tutti i casi in cui un militante ebreo è stato "epurato", ciò abbia avuto a che fare con la sua posizione critica su Israele. Il Labour è uno dei grandi partiti che hanno adottato la assai controversa definizione di antisemitismo dell'International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA)[del documento IHRA, il Labour sotto Corbyn aveva accettato solo una parte e cioè la definizione, e non gli esempi, NdR]. Sette degli 11 esempi citati nella definizione operativa equiparano la critica a Israele al razzismo antiebraico. L'IHRA è stato duramente criticato da una serie di organismi, tra cui l'Institute of Race Relations, eminenti avvocati, organizzazioni per i diritti civili, esperti accademici sull'antisemitismo, 40 organizzazioni ebraiche per la giustizia sociale, più di 80 gruppi BAME (Black, Asian and ethnic minorities) con sede nel Regno Unito. Anche Kenneth Stern, che fu uno dei redattori della definizione operativa IHRA , ha espresso profonda preoccupazione per il suo uso improprio e ha avvertito del suo "effetto paralizzante" sulla libertà di parola. Secondo Stern il testo che egli ha redatto 15 anni fa come esperto di antisemitismo dell'American Jewish Committee, viene utilizzato per uno scopo completamente diverso da quello che intendeva. Quel che denuncia JVL riguardo alla gestione di Starmer riguarda proprio gli "effetti paralizzanti" contro i quali Stern ha messo in guardia. Nel suo rapporto, JVL cita esempi di condotta antisemita ignorati dal partito laburista. "Tutti noi siamo  cresciuti in un ambiente familiare ebraico - per quanto estremamente diversificato - cresciuti  sapendo cos'è l'antisemitismo nel profondo del nostro  essere e tutti portiamo la paura di esso con noi per tutta la vita", ha detto uno dei testimoni nel rapporto. "Conoscendo l'ebraicità dall'interno come la conosco io, posso onestamente dire che l'idea che degli ebrei possano venire accusati di antisemitismo in massa è qualcosa che non riesco a capire. Ma non conosco alcun precedente in cui un gruppo di ebrei sia stato oggetto di accuse di antisemitismo".

JVL si considera  parte di una lunga tradizione ebraica che si oppone al sionismo. "C'è una diversità di opinioni sul sionismo che data da oltre un secolo e che si sono ulteriormente articolate più recentemente in molti punti di vista diversi", ha detto JVL indicando i molti punti di vista  all'interno della comunità ebraica. Riaffermando che diversità di opinioni all'interno della comunità ebraica non è cosa insolita, viene decisamente criticata l'insistenza di Starmer nel presentare i due più accesi sostenitori di Israele, il Consiglio dei Deputati (BOD) e il Movimento Laburista Ebraico (JLM), come la legittima voce ebraica. JVL afferma che il Consiglio rappresenta meno di un terzo degli ebrei nel Regno Unito secondo la maggior parte delle stime e che i criteri per aderire al JLM includono l’accettazione della centralità di Israele nella vita ebraica. Le accuse comprendono che il Partito ha ignorato denunce di antisemitismo fpresentate  da ebrei  di JVL con prove esposte a membri dell'esecutivo, nonché la presenza di forme di intimidazione e minacce.  Iscritti ebrei sono stati anche presi di mira in modo esagerato con indagini per antisemitismo. "Risulta che tra gli indagati per antisemitismo gli iscritti ebrei siano stati 5 volte quelli non ebrei", afferma il rapporto, sostenendo che i membri ebrei della JVL sono stati oggetto di "denunce di antisemitismo 20 volte più dei membri laburisti non ebrei".

Starmer fallisce l’obiettivo di unire il Partito Laburista Britannico   L'assunto alla base dell'"epurazione" dei membri ebrei, ha affermato JVL, è che "tutti gli ebrei debbano essere sionisti e/o che gli antisionisti non sono ebrei veri e propri e anzi sono antisemiti". Una tale visione non solo costituirebbe una forma di razzismo secondo la definizione IHRA di antisemitismo adottata dal Labour stesso, ma delegittima anche "un'intera fascia dell'opinione e delle tradizioni ebraiche". Il rapporto di JVL viene presentato nel mentre che le sezioni locali del Partito vengono sottoposte a pressioni per mantenere l’emarginazione di Corbyn. All'ex leader viene ancora negato il ruolo nel gruppo parlamentare laburista a causa dei commenti che aveva fatto l'anno scorso in seguito alla pubblicazione del  rapporto dell'EHRC sull'antisemitismo all'interno del Labour. Si dice che i sostenitori di Jeremy Corbyn abbiano elaborato un piano "urgente" per reintegrare l'ex leader nel ruolo di palamentare laburista, ulteriore segno delle tensioni all'interno del partito a seguito della sua sospensione. La modifica alle regole del Labour darebbe agli iscritti l'ultima parola sulle azioni disciplinari intraprese contro i parlamentari e toglierebbe potere al Comitato Esecutivo Nazionale. 

Trad. a cura di Claudio Lombardi, Associazione di Amicizia Italo-Palestinese