Nena News
06.10.2012
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Anp, uno Stato di polizia, senza Stato
Oltre l'occupazione Israeliana, arresti arbitrari, repressione del dissenso politico e forze di sicurezza svincolate da meccanismi di controllo, contribuiscono alla delegittimazione dell'ANP.
Gabriele Benvenuti
Betlemme, 6 Ottobre 2012. Nena News - "E' uno stato di polizia, senza stato", dichiara a Nena News Nour Ali*, giornalista ed attivista Palestinese. "Quando qualcuno si permette di criticare, viene arrestato", aggiunge. Le forze di sicurezza Palestinesi giocano un ruolo di primo piano in questo sistema creato dagli Accordi di Oslo, rendendosi spesso responsabili di violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani.

Come riportato dall'Independent Commission for Human Rights (ICHR), nel 2011 sono state 755 le denunce esposte nei confronti dei servizi di sicurezza per detenzione arbitraria senza regolare processo. Sono 292 le querele per arresti di natura politica e 102 i casi ufficiali di tortura, in positivo calo rispetto al 2010 (220 casi). Le agenzie di sicurezza coinvolte sono le più disparate: Preventive Security Service, General Intelligence Service, Civil Police Service. Quest'ultima è addestrata secondo "i migliori standard internazionali" dalla missione EUPOL-COPPS, finanziata dall'Unione Europea, con un budget annuale (2012-2013) di 9.3 milioni di euro.
Secondo Ibrahim Al-Tarawneh*, ricercatore di un'organizzazione Palestinese per i diritti umani, intervistato a Ramallah da Nena News, non è possibile quantificare con certezza i casi di detenzione arbitraria e di arresti su base politica, poiché spesso vengono fatti figurare come episodi di criminalità comune. Il problema principale, chiarisce Al-Tarawneh, è che non vi sono meccanismi di "accountability" per le forze di sicurezza e manca un progetto di riforma del codice penale procedurale che possa stabilire i limiti di giurisdizione delle corti militari. In questo modo, i tribunali militari potranno continuare a giudicare civili su richiesta delle forze di sicurezza.
Strategia cosmetica volta a stabilizzare la situazione. Risulta però evidente dalle recenti proteste, sorte spontanee in Ramallah, come le violazioni di diritti umani si ripercuotano negativamente sulla percezione di legittimità dell'Autorità Palestinese. Come afferma Ali: "la stessa Autorità Palestinese è diventata il principale ostacolo che impedisce la creazione dello Stato Palestinese". E la popolazione sembra esserne pienamente consapevole. Nena News
* Nomi di fantasia. Gli intervistati hanno preferito non rivelare la reale identità