Ecco perché l'ONU ha ricostruito a Gaza una sola casa

di Ali Abunimah , 29 Novembre 2015

https://electronicintifada.net/blogs/ali-abunimah/why-has-un-rebuilt-just-one-house-gaza

Fatima al-Zaza lavora nella cucina della sua casa, la sola ricostruita a Gaza.Adel Hana AP Photo

Dal devastante attacco a Gaza dell'estate 2014 una sola casa è stata ricostruita. Pierre Krähenbühl capo dell'UNRWA, l'agenzia ONU per i profughi Palestinesi, ha confermato tale dato e comunicato che le case competamente demolite a Gaza sono state 9.117, un numero analogo hanno subito gravi danni e 123mila danni minori.

L'UNRWA ha dato soldi a circa la metà dei proprietari di case con danni minori e ad oltre 1000 famiglie per danni maggiori. Ma perché non sono state ricostruite quelle interamente distrutte? Le Associazioni Palestinesi sostengono che ciò è dovuto alla complicità dell'ONU nel cosiddetto Meccanismo di Ricostruzione di Gaza.

Va posta fine al segreto del Meccanismo di Ricostruzione

28 Associazioni Palestinesi , comprendenti Ma’an Development Center, il Gaza Community Mental Health Programme, Badil e l' Unione dei Comitati di Lavoro Agricolo hanno scritto al rappresentante speciale dell'ONU per il processo di pace in MO, il bulgaro Mladenov, esprimendo preoccupazione per questo passo di lumaca nella ricostruzione e chiedendo di smettere di tenere segrete le regole del Meccanismo di Ricostruzione. Così come Electronic Intifada comunicò nell'ottobre 2014, il Meccanismo di Ricostruzione prevede un complicato sistema di sorveglianza e l'approvazione preventiva da parte di Israele che offre alle autorità di occupazione un controllo ancora più intrusivo nelle vite già devastate del Palestinesi di Gaza.

E' previsto infatti che sia l'ONU che l'Autorità Palestinese raccolgano informazioni dettagliate sulle famiglie Palestinesi, che poi vengonno passate ad Israele. “Così, invece che allentare la stretta dell'assedio, il Meccanismo istituzionalizza il blocco e rafforza il controllo di Israele sulla striscia di Gaza” sostengono le Associazioni.

Un altro ostacolo sta nel fatto che Israele vieta i materiali cosidetti “di uso duale” che Israele ritiene possano essere impiegati anche per tunnel od uso militare.

Promesse non mantenute

Nell'ottobre 2014 i donatori internazionali stanziarono 5,4 miliardi $ per la ricostruzione di Gaza.L'Autorità Palestinese di Ramallah annunciò che ne avrebbe assorbiti la metà circa per proprio uso. Ma dopo un anno un terzo soltanto di tali fondi sono stati corrisposti. L'URWA ha dichiarato che $247 milioni sono stati usati per il proprio rifugio di emergenza, anche con un buco di mezzo miliardo di $.

Si fidano di Israele

Relazionando recentemente al Consiglio di Sicurezza ONUI, Mladenov ha menzionato Gaza solo brevemente, cercando di dare una impressione positiva al Meccanismo di Ricostruzione che è invece fallimentare, e lodando il fatto che Israele ha rimosso il divieto all'entrata a Gaza di ghiaia e sabbia ma -ha dovuto ammettere- quel che Israele da con una mano toglie con l'altra, vietando altri materiali, compreso legname di certe dimensioni.

(sintesi e trad. di Claudio Lombardi)