International Solidarity Movement, Gruppo di Gaza , Palestina occupata, 5 Luglio 2016
A Gaza con una barca da pesca di medie dimensioni ci vivono almeno 20 persone, mentre con un peschereccio più grande ci vivono in 100. Ciò significa che solo negli ultimi 3 mesi, con il sequestro di 21 barche e l'affondamento di due, circa 550 persone hanno perduto le loro fonti di reddito e si trovano in condizioni di grave insicurezza alimentare.
Tutti questi attacchi sono avvenuti entro i limiti imposti dagli occupanti, come ha sottolineato uno dei pescatori intervistati da ISM:”Loro sanno sempre chi e perché stanno sequestrando, non è perché oltrepassiamo i limiti che loro ci impongono. Vengono per noi. Hanno sequestrato me e mio cugino mentre eravamo a meno di un miglio dalla costa, eppure quel giorno il limite che ci avevano assegnato era di 6 miglia”
E' noto che una delle ragioni prevalenti del sequestro di pescatori è per cercare di comprarli o di ricattarli per farli diventare dei collaborazionisti.
Una delle tecniche adottate dagli Israeliani per impedire ai pescatori di lavorare è di girare intorno alla barca con una grossa motovedetta, alzando onde che impediscano le attività di pesca.(NdR)

Barca da pesca Palestinese