Violenze e soprusi approfittando della distrazione Covid

A Gaza assediata aerei israeliani spargono pesticidi tossici sulle coltivazioni

10 apr 2020. Domenica 5 aerei israeliani hanno sparso pesticidi tossici sulle coltivazioni nella parte orientale di Gaza, atto che può comportare la distruzione dei raccolti. Con l’attenzione dei media rivolta altrove per via del coronavirus, Israele si scatena. Già affamati per il blocco gli abitanti di Gaza vedono compromesso anche il già insufficiente raccolto agricolo.

https://www.change.org/p/urgence-humanitaire-%C3%A0-gaza-lev%C3%A9e-du-blocus-opengaza/u/26312443?cs_tk=AhJ49hrtgG_qJB0_lF4AAXicyyvNyQEABF8BvDV5Voq4qRJyScH77roXxLQ%3D&utm_campaign=40143ecc7bba497880636045055e6266&utm_content=initial_v0_4_0&utm_medium=email&utm_source=petition_update&utm_term=cs

Due pescatori gazawi feriti dalla Marina israeliana

 9/4/2020     Due pescatori palestinesi sono rimasti feriti, giovedì 2 mattina, dalla Marina militare israeliana che ha aperto il fuoco contro imbarcazioni da pesca, al largo della costa settentrionale della Striscia di Gaza assediata.  Un comitato locale che documenta le violazioni israeliane ha affermato che le cannoniere israeliane hanno inseguito una piccola barca da pesca al largo della zona di al-Sudaniya, nella parte settentrionale di Gaza, e hanno sparato proiettili di acciaio rivestiti di gomma contro i pescatori a bordo.  Il comitato ha aggiunto che i pescatori, Obi Jarbu e Ahmed al-Sharafi, hanno riportato ferite multiple.Mercoledì, la Marina aveva ferito un pescatore. Le forze navali israeliane aggrediscono regolarmente i pescatori palestinesi nelle acque di Gaza, sparando contro di loro, arrestandoli, sequestrando i loro pescherecci e limitando la loro attività.      http://www.infopal.it/due-pescatori-gazawi-feriti-dalla-marina-israeliana/

Coloni inondano di acque reflue le terre agricole vicino Hebron

Il 5 aprile scorso, coloni hanno inondato di acque reflue le coltivazioni di vite nelle fattorie di proprietà palestinese vicino alla città di Beit Ummar, a nord di Hebron/al-Khalil, nella Cisgiordania meridionale.  Mohammad Awad, un attivista locale, ha detto che l’inondazione odierna è solo una di una serie di aggressioni da parte di coloni, frequenti in questo periodo dell’anno, che culminano, di solito, nella distruzione di centinaia di alberi e coltivazioni.  La violenza dei coloni contro i palestinesi e contro le loro proprietà è una routine in Cisgiordania ed è raramente perseguita dalle autorità israeliane.  “La violenza dei coloni non deve venire considerata in maniera distinta dalla violenza inflitta dall’esercito israeliano, ma vista nel contesto più ampio dell’ideologia violenta sionista che governa interamente la società israeliana”, ha scritto Ramzy Baroud, autore e direttore di The Palestine Chronicle. “La violenza dei coloni è da tempo diventata parte della quotidianità dei palestinesi sotto occupazione”, secondo il gruppo B’tselem per i diritti umani. “Le forze di sicurezza israeliane favoriscono tali azioni, che provocano vittime palestinesi – feriti e morti – nonché danni a terre e proprietà. In alcuni casi, fungono persino da scorta armata o addirittura si uniscono agli attacchi”. Tra 500.000 e 600.000 israeliani vivono in insediamenti per soli ebrei nella Gerusalemme Est occupata e in Cisgiordania in violazione del diritto internazionale.

Di recente, l’Amministrazione Civile israeliana nell’area C (COGAT)ha lavorato per migliorare le condotte fognarie vicino alla periferia di Gerusalemme, dichiarando di voler migliorare l’ambiente e prevenire i danni ai terreni agricoli palestinesi.

Traduzione per InfoPal di Chiara Parisi    http://www.infopal.it/coloni-inondano-di-acque-reflue-le-terre-agricole-vicino-hebron/hebron/

Acue fognarie su terre palestinesi coltivate