Accaparramento di terre : la decisione della Corte Suprema israeliana su Masafer Yatta

La decisione della Corte Suprema israeliana su Masafer Yatta apre la strada all' ulteriore accaparramento di terre da parte di Israele

I gruppi per i diritti umani avvertono che la decisione costituisce un pericoloso precedente che apre la porta a ulteriori insediamenti israeliani https://www.middleeasteye.net/news/supreme-court-decision-masafer-yatta-paves-way-israeli-land-grabs

Akram al-Waara , 22 agosto 2022

La Corte Suprema israeliana ha respinto domenica 21/8 il ricorso dei residenti di Masafer Yatta, nel sud della Cisgiordania occupata, contro la demolizione di due scuole, cliniche e strutture nell'area.  Gli avvocati dei residenti avevano presentato la petizione a seguito di una decisione della Corte suprema che, a maggio, aveva ordinato l'espulsione di 1.200 palestinesi di Masafer Yatta per trasformare l'area in una "zona di tiro" militare israeliana - un campo di addestramento per le forze israeliane.   La decisione ha dato all'esercito il via libera per radere completamente al suolo otto villaggi di Masafer Yatta, tra cui Khirbet al-Fakheet e Janba, e demolire centinaia di altre strutture nei villaggi circostanti - tra cui quattro scuole - a causa della loro presenza in quella che l'esercito ha designato come "Zona di tiro 918".

Gli avvocati dei residenti hanno presentato domenica un'altra petizione per ottenere un'ingiunzione provvisoria, ma hanno detto che se non dovesse essere accolta, la situazione riguarderebbe anche i vicini villaggi di Tuba e Isfai.  "Se la nuova petizione verrà respinta, cosa che purtroppo riteniamo molto probabile, il 50% delle strutture di Fakheet, Janba, Tuba e Isfai sarà minacciato da un'imminente demolizione", ha dichiarato a Middle East Eye Sami Huraini, attivista locale di Youth of Sumud.

Huraini ha avvertito che, sebbene Tuba non faccia parte degli otto villaggi destinati alla demolizione nella decisione della Corte suprema di maggio, esso e altri villaggi continueranno a vedere arrivare altri ordini di demolizione nelle prossime settimane e mesi.

"Lo diciamo da sempre: anche i villaggi che non sono stati elencati nella decisione di maggio saranno minacciati a causa del precedente che la decisione della Corte suprema ha stabilito", ha detto Huraini.

La Zona di tiro 918    Masafer Yatta, nota anche come South Hebron Hills (Colline Sud di Hebron), si trova all'estremità meridionale della Cisgiordania, al confine con la Linea Verde. Qui vivono diverse comunità di pastori che abitano in piccole frazioni in su un territorio collinare e desertico.

Circa 3.000 ettari di terreno a Masafer Yatta, che comprende 12 villaggi, sono stati dichiarati zona di tiro militare negli anni '80 e l'esercito israeliano ha cercato di rimuovere i residenti dalla zona. In seguito è stata dichiarata Zona di tiro 918.  Nel 1999, l'esercito ha espulso con la forza circa 700 residenti di Masafer Yatta dalle loro case dopo aver dichiarato che vivevano "illegalmente" in una zona di tiro.

Subito dopo l'espulsione, i residenti hanno presentato una petizione alla Corte Suprema israeliana, che ha emesso un'ingiunzione provvisoria che ha permesso loro di tornare alle loro case, ma ha vietato qualsiasi nuova costruzione o sviluppo nell'area. Di conseguenza, molti sono stati costretti a costruire senza permessi per far fronte all'aumento della popolazione.   Durante il procedimento giudiziario, l'esercito israeliano ha continuato a demolire le case a Masafer Yatta e a condurre esercitazioni militari dal vivo nella zona di tiro, costringendo spesso i residenti a lasciare le loro case per giorni interi.

Un bambino davanti alla sua casa demolita ad  Al-Mirkez, Masafer Yatta, 11 maggio, 2022. (Rachel Shor)

La battaglia legale dei residenti nei tribunali israeliani è durata oltre 20 anni quando le loro petizioni sono state infine respinte dalla Corte suprema a maggio. I gruppi per i diritti hanno denunciato la decisione della Corte suprema, affermando che si tratterebbe di un trasferimento forzato, un crimine di guerra secondo il diritto internazionale.

I gruppi per i diritti affermano che Israele utilizza le zone di tiro come tattica per accaparrarsi la terra nei territori palestinesi occupati e utilizzarla successivamente per gli insediamenti israeliani.

Lo Stato di Israele adduce argomenti formali come "vivere in una zona di tiro" e "violare le leggi urbanistiche ed edilizie" per giustificare la sua politica a Masafer Yatta. Si tratta di affermazioni false, volte a nascondere le aspirazioni di Israele di appropriarsi della terra per i propri scopi e di usarla solo a beneficio della popolazione ebraica", ha dichiarato il gruppo israeliano per i diritti umani B'Tselem.

Documenti riservati rivelati dalla rivista +972 a luglio hanno mostrato i verbali di una riunione del 1979 della divisione insediamenti dell'Organizzazione sionista mondiale, durante la quale Ariel Sharon, all'epoca ministro dell'Agricoltura, ha spiegato che le zone di tiro "sono state create per uno scopo: riserve di terra per gli insediamenti".

Si stima che, a partire dal 2015, circa il 17% dell'intera Cisgiordania sia stato designato come zona di tiro, principalmente nella Valle del Giordano, nell'area settentrionale del Mar Morto e nelle colline meridionali di Hebron.

Ordine delle forze di occupazione israeliane di isolare diversi villaggi di Masafer Yatta dal mondo esterno

23 agosto 2022, da Days of Palestine,  - Hebron

Le forze di occupazione israeliane hanno notificato martedì 23 agosto 2022 ai residenti palestinesi dei villaggi di Jinba e al-Markaz, e alle comunità beduine di Masafer Yatta, nelle colline meridionali di Hebron, che gli spostamenti all'interno e all'esterno di questi villaggi non saranno più consentiti, isolandoli virtualmente dal mondo esterno, secondo un attivista locale.L'attivista dei comitati anti-insediamento nel sud di Hebron, Ratib Jabour, ha dichiarato che le forze di occupazione hanno consegnato agli abitanti di queste comunità degli avvisi in cui li informavano di non spostarsi, di non entrare e di non uscire da queste aree, minacciando di imporre sanzioni a chi non si fosse conformato alla decisione.

La misura dell'occupazione impedirà l'interazione tra le famiglie che vivono nei villaggi di Masafer Yatta e in altre aree, poiché gli avvisi minacciavano di sequestrare qualsiasi veicolo che si muovesse nell'area, di interrogare le persone che si muovevano nella zona e di multarle se non avessero rispettato l'ordine militare. Le forze di occupazione israeliane hanno intensificato i posti di blocco e la chiusura delle strade a Masafer Yatta da quando, a maggio, l'Alta Corte israeliana ha dato il via libera alla demolizione delle comunità e all'espulsione di oltre 1000 residenti con il pretesto di trasformare l'area in una zona di addestramento militare.  https://daysofpalestine.ps/israeli-occupation-forces-order-to-isolate-several-masafer-yatta-villages-from-outside-world/

Trad. a cura di Claudio Lombardi di Associazione di Amicizia Italo Palestinese