Addameer, condanna fermamente la decisione dell'OFAC per averla inserita nella lista “Specially Designated Global Terrorist” ("Terrorista Globale Specificamente Designato")

L'Associazione per il Sostegno ai Prigionieri e i Diritti Umani, Addameer, condanna fermamente la decisione dell'Officio del Controllo dei Beni Esteri (OFAC) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti per aver inserito Addameer nella lista dei "Terroristi Globali Specificamente Designati". L'organizzazione rifiuta fermamente tutte le forme di sanzioni e misure arbitrarie derivanti da questa decisione ingiusta, compreso il congelamento dei suoi conti bancari, il blocco delle sue pagine sui social media e le restrizioni imposte da aziende e istituzioni globali.

Addameer nega inequivocabilmente qualsiasi accusa che suggerisca legami tra essa e qualsiasi partito o gruppo politico designato nelle "liste del terrorismo". Addameer afferma di essere un'organizzazione indipendente per i diritti umani che opera in piena trasparenza secondo la legge palestinese e in conformità con i principi del diritto internazionale. Aderisce agli standard e alle procedure locali e internazionali per le istituzioni. Questa ingiusta designazione è condannata come una mossa fondamentalmente politica al servizio delle agende israeliane volte a minare il lavoro palestinese per i diritti umani.

Questa pericolosa designazione, che manca di qualsiasi prova oggettiva o base legale, è la continuazione di una sistematica campagna di incitamento condotta per anni dalle autorità di occupazione israeliane con il sostegno di alcune istituzioni e gruppi sionisti. Questa stessa campagna ha portato alla designazione di Addameer nel 2021 come "organizzazione illegale", insieme ad altre sei importanti organizzazioni palestinesi per i diritti umani, in un chiaro tentativo di mettere a tacere le voci che difendono i diritti umani e di ostacolare il diritto dei palestinesi di chiedere conto all'occupazione dei propri crimini.

Questa decisione riflette anche un approccio politico parziale volto a punire chiunque osi cercare di accertare le responsabilità per i crimini dei leader israeliani contro il popolo palestinese. L'inclusione di Addameer nella cosiddetta lista del terrorismo fa parte di una politica più ampia e sistematica rivolta al sistema giudiziario internazionale. Si tratta di un'estensione delle sanzioni statunitensi precedentemente imposte ai giudici della Corte penale internazionale, nel tentativo di minare gli sforzi internazionali di accertamento delle responsabilità.

La designazione di Addameer non è solo un attacco ad un'organizzazione palestinese per i diritti umani, ma un pericoloso tentativo di impedirle di continuare a sostenere legalmente i prigionieri ed i detenuti palestinesi, di presentare denunce e rapporti ai forum internazionali, in particolare alla Corte penale internazionale, e di portare avanti i suoi sforzi per ottenere giustizia penale internazionale e individuare i responsabili dei crimini contro i civili palestinesi. compresi i prigionieri e i detenuti.

Addameer sottolinea come questo attacco faccia parte di un più ampio attacco alla società civile palestinese e ai difensori dei diritti umani, in particolare a coloro che hanno trascorso decenni a documentare gravi violazioni contro i prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane, esponendo pratiche di tortura e trattamenti crudeli e disumani e lavorando per ritenere lo stato occupante responsabile dei suoi crimini continui.

In questo contesto, Addameer avverte che questa designazione ingiusta potrebbe aprire la strada a un aumento delle persecuzioni contro altre organizzazioni palestinesi per i diritti umani che lavorano per documentare le violazioni israeliane, esporre le politiche di occupazione e perseguire la responsabilità dei funzionari israeliani davanti ai tribunali internazionali. Ciò mette a rischio l'intero settore dei diritti umani palestinese e minaccia di interrompere il suo lavoro professionale e umanitario.

Sin dalla sua fondazione, Addameer ha dedicato i suoi sforzi alla difesa dei prigionieri palestinesi. Addameer vede questa decisione come un chiaro tentativo di sopprimere gli sforzi in corso per perseguire i criminali di guerra israeliani e di ostacolare il lavoro internazionale sui diritti umani volto a ritenere l'occupazione responsabile, in particolare nel mezzo del genocidio in corso e dell'escalation di crimini contro il popolo palestinese a Gaza e in Cisgiordania, e della tortura sistematica che si svolge nelle carceri.

Di conseguenza, Addameer chiede quanto segue:

  • Stati e parlamenti liberi, di respingere e affrontare questa decisione, e di dichiarare pubblicamente il non riconoscimento di essa o delle sue conseguenze.
  • L'amministrazione degli Stati Uniti revochi la decisione e ponga fine a tutte le forme di restrizioni all'organizzazione e al suo legittimo lavoro di difesa dei diritti umani.
  • Rafforzamento del sostegno internazionale alla società civile palestinese e alla protezione dagli sforzi di criminalizzazione, in particolare per le organizzazioni che lavorano in difesa dei prigionieri e dei diritti umani.

In conclusione, Addameer afferma il suo impegno incrollabile per la sua missione in materia di diritti umani. Non si farà intimidire dai tentativi di criminalizzazione e continuerà il suo lavoro per difendere la dignità del popolo palestinese e il suo diritto alla libertà e alla giustizia.

Addameer Prisoner Support and Human Rights Association
Ramallah – Palestina
2 luglio 2025

https://addameer.ps/news/5586

Traduzione a cura dell'Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus, Firenze