Diario di Paola in Palestina – 13 ottobre
Sulla strada per Hebron, colonia (o porzione di colonia) denominata Batey Emunah, Case della fede. Tanto di cappello al Christian Peacemaking Team: questi farebbero diventare ateo anche san Francesco.
In cima alle colline, colonie, in vario stato di espansione. Da quelle che sono ancora basi militari, a quelle con caravan, alle case con tetti rossi, alle case con tetti rossi con caravan lì davanti, per nuovi ampliamenti
Davanti a una base militare, circondata da reticolato, con sopra filo spinato, una torretta all'ingresso e intorno fari accesi anche a mezzogiorno, la scritta Beruchim abbayim, Benedetto chi viene. Huxley, Mondo Nuovo: dove la guerra si chiama pace, etc.
La zona intorno a Hebron è verde, coltivata a vigneti. Invece i beduini stanno nel deserto. Arrivando nelle zone beduine, M. si stacca la cintura di sicurezza. Il competente 'ministero' della PA deve averne imposto l'obbligo (anni fa, vigeva solo per le zone controllate dall'esercito israeliano). Ma nelle zone dei beduini la PA pare non mettere piede. Sarà per questo che le cure ai beduini sono state delegate a una ONG italiana
Per raggiungere l'ambulatorio di Um al Kher, M. si perde due volte, e deve chiedere la strada a diversi passanti. Non c'è un solo segnale stradale
L'ambulatorio ha la sala d'aspetto piena; donne e bambini.
La medico spiega a una mamma con un bambino disidratato che deve portarlo all'ospedale, a Yatta
Qui è arrivato l'ecografo. L'altro ieri a Betlemme una donna spiegava alla medico che, essendo incinta, voleva fare l'ecografia, ma lì eravamo sprovvisti dell'apparecchio. Qui ora la medico pratica l'esame a una signora che, a una mia prima domanda, mi viene detto essere al termine di gravidanza. Con lei c'è un bambino che piange, quando la mamma si sdraia sul lettino; avrà circa 2 anni. L'assistenza ai bambini, specie se piccoli, non si può delegare ad altri, nemmeno per una visita medica.
Dopo alcuni minuti però la medico si corregge: la signora in realtà ha passato il termine, e le ha detto di andare all'ospedale. Ma la paziente obietta: a casa ha altri 7 bambini, vuole un certificato che le permetta di andare in ospedale fra qualche giorno, e comunque non oggi.
Poi, credo per soprammercato, l'ecografia è praticata anche a un'infermiera, questa alla 24a settimana
Al villaggio di Adarim, i rimorchi di numerosi camion, con le cisterne per l'acqua.
L'ambulatorio ha sedie scrostate e un tavolo rotto. Dal rubinetto, di acqua ne esce letteralmente un filo
Un armadio e un raccoglitore hanno scritte in ebraico. Sono gli scarti di una colonia?
Le pecore cercano riparo all'ombra delle case. Chi pare aver meno problemi sono i dromedari. 'In the middle of nowhere'. M. mi indica, a breve distanza, il confine con la Giordania
Colonia di Karmiel, che pare avere un allevamento dall'altra parte della strada (e cioè fuori dal suo territorio recintato). Come, dall'altra parte della strada, c'è la bandiera israeliana. Ci si espande, metro quadro dopo metro quadro. E alle colonie arrivano i tralicci dell'elettricità, che a loro, come l'acqua, non manca di sicuro. La concretezza dell'apartheid.